Il Tar del Lazio ha deciso di interrompere le sperimentazioni sui cani condotte dalla multinazionale Aptuit a Verona, seguendo le istanze della Lega antivivisezione. I giudici hanno affermato che “il dolore, la sofferenza, il distress e, in generale, i danni alla salute degli animali coinvolti nella sperimentazione, sono irreparabili e prevalgono sulla continuità di un’attività di ricerca che dura da anni”. Questa ordinanza ha portato alla sospensione dell’uso della telemetria nel cane Beagle per la valutazione della sicurezza farmacologica.
Aptuit ha espresso il proprio disaccordo con questa decisione, sottolineando che essa potrebbe compromettere i progetti di ricerca in corso per sviluppare nuove cure per migliaia di pazienti affetti da gravi malattie, incluse quelle neurodegenerative, oncologiche e varie malattie rare.
Riferimenti Legali e Procedimenti in Corso
Il Tar ha fatto riferimento agli articoli della Costituzione e al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che garantiscono la tutela e il benessere degli animali come “esseri senzienti”. I giudici hanno anche osservato che il ricorso della Lav presenta elementi di fondatezza, specialmente considerando il procedimento penale in corso riguardante le presunte gravi irregolarità nelle modalità di detenzione dei cani. È stata disposta una consulenza tecnica per verificare come vengono utilizzati i beagle, con un deposito previsto entro due mesi.
Reazioni alla Decisione
La Lega antivivisezione ha accolto con entusiasmo la decisione, affermando: “Un’altra ricerca è possibile e necessaria per il progresso della scienza, rispettando le vite animali, umane e l’ambiente. Nessuna irregolarità deve rimanere impunita, specialmente da chi utilizza animali”. D’altro canto, Aptuit ha lamentato che, come dichiarato dal suo amministratore delegato Maria Pilla, “siamo di fronte a una decisione che potrebbe compromettere cure fondamentali per molte persone”. L’azienda ha ribadito il suo impegno nella ricerca scientifica, sottolineando che la sperimentazione animale è utilizzata solo quando non esistono valide alternative, nel rispetto delle leggi e delle norme etiche.