Sanità

Accordo per la terapia intensiva pediatrica a Cagliari: apertura entro il 2026

Firmato l'accordo tra Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e ARNAS Brotzu per la nuova unità dedicata ai bambini

Accordo per la terapia intensiva pediatrica a Cagliari: apertura entro il 2026

Un importante passo avanti per la creazione della terapia intensiva pediatrica è stato realizzato con la firma di una convenzione tra l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e l’ARNAS Brotzu. Questo accordo rappresenta una tappa fondamentale verso l’apertura, prevista entro la fine del 2026, della prima terapia intensiva pediatrica a Cagliari.

I protagonisti dell’intesa

Alla cerimonia di firma erano presenti i dirigenti delle due strutture sanitarie. Per l’ARNAS Brotzu, hanno partecipato il direttore generale Maurizio Marcias, il direttore sanitario Giorgio Carboni e il direttore dell’Anestesia pediatrica Alberto Lai. Per il Bambin Gesù, erano presenti il presidente Tiziano Onesti e il direttore sanitario Massimiliano Raponi.

Formazione e collaborazione

Il Bambin Gesù, che è il più grande ospedale e centro di ricerca pediatrica d’Europa, avrà un ruolo cruciale nel progetto. A partire dal mese di aprile, anestesisti-rianimatori e personale infermieristico dell’ARNAS Brotzu si recheranno regolarmente nella struttura di Roma per seguire un percorso di formazione specialistica.

Supporto operativo alla nuova unità

L’accordo prevede anche un sostegno diretto nella fase di avvio della terapia intensiva pediatrica. Il Bambin Gesù assicurerà non solo la formazione iniziale, ma anche la presenza a Cagliari di un proprio team medico e infermieristico. Questo supporto continuerà finché la nuova unità non sarà completamente operativa.

Un cambiamento per i pazienti

La realizzazione di questa struttura rappresenta un traguardo storico per la Sardegna. Fortemente voluta dalla presidente della Regione Alessandra Todde, la terapia intensiva pediatrica permetterà di evitare i trasferimenti fuori regione dei piccoli pazienti in condizioni critiche. Fino ad oggi, molti bambini sono stati costretti a viaggi complessi e rischiosi verso strutture della penisola per ricevere cure adeguate.

Un servizio atteso da anni

Con l’apertura della nuova unità, il sistema sanitario regionale compie un passo significativo verso il rafforzamento dell’assistenza pediatrica, garantendo cure più tempestive e riducendo i disagi per le famiglie. Questo progetto è destinato a cambiare concretamente la gestione delle emergenze pediatriche nell’isola.