La protesta a Roma

Corteo No Kings: manifestanti contro guerre e governo

Immagini di Meloni, La Russa e Nordio capovolte e una ghigliottina tra i simboli della protesta

Corteo No Kings: manifestanti contro guerre e governo

Un forte richiamo contro le guerre nel mondo e il governo italiano ha animato il corteo No Kings Italia, che ha visto sfilare a Roma circa 300 mila persone, secondo le stime degli organizzatori. La manifestazione ha richiesto un ampio dispiegamento di forze dell’ordine, con circa mille unità schierate a vigilare sul percorso.

Momenti di tensione

Sulla viale Manzoni, due attiviste indossanti kefiah hanno dato fuoco a due cartelli bianchi, uno dei quali, recante la bandiera di Israele, riportava la scritta “Genocidio”.

Simboli di protesta

All’altezza di piazza Santa Maria Maggiore, un gruppo di dimostranti ha esibito foto della premier Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del presidente del Senato Ignazio La Russa, capovolte, accanto a una ghigliottina di cartone. Durante questa fase della manifestazione, sono stati accesi fumogeni rossi e gialli. Le bandiere sventolate in piazza spaziavano da quelle della pace a quelle di vari Paesi, tra cui Palestina, Iran e Cuba, insieme ai simboli di associazioni e sindacati partecipanti.

Voci dal corteo

“Lottiamo, lottiamo e il mondo rivoltiamo” e “Meloni devi andartene” sono stati alcuni dei cori intonati dai manifestanti, accompagnati da musica e canti. L’arrivo, inizialmente previsto a piazza San Giovanni, è stato spostato a piazzale del Verano su richiesta degli organizzatori e in accordo con la questura, a causa dell’affluenza superiore ai 15 mila partecipanti annunciati. Fin dalle 13:00, i manifestanti hanno iniziato a radunarsi in piazza della Repubblica, sotto la fontana delle Naiadi, e il corteo è partito intorno alle 14:30. Poco prima delle 19:00, ha raggiunto piazzale del Verano.