Alla vigilia della domenica delle Palme, nel pieno dei preparativi pasquali, tra Monteverde e Tivoli si è verificato un episodio di furto che ha destato non poco scalpore.
Una cinquantunenne romana è stata arrestata dalla Polizia di Stato dopo aver realizzato due furti mirati a uova di Pasqua. Con un modus operandi semplice ma efficace, la donna si recava nei supermercati, riempiva le buste di uova e usciva senza pagare.
Nel corso di due tentativi, la ladra ha sottratto oltre 50 uova di cioccolato per un valore complessivo di circa 1000 euro.
Il primo furto a Monteverde
Il primo episodio è avvenuto nel quartiere Monteverde, dove la donna ha selezionato con disinvoltura uova di marca e riempito le sue buste. Tuttavia, il suo gesto non è passato inosservato: il personale di vigilanza ha allertato il numero unico di emergenza 112 mentre tentava di lasciarsi il supermercato alle spalle con un bottino di 32 uova, del valore di 700 euro.
La situazione è rapidamente degenerata quando, vista la resistenza dei vigilanti, la donna ha reagito con violenza, affrontando sia una cliente intervenuta sia gli agenti delle Volanti accorsi sul posto. Per lei sono scattate le manette per i reati di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.
Il secondo furto a Tivoli
Dopo due giorni, la ladra è tornata in azione a Tivoli, ripetendo lo stesso copione. Dopo aver riempito due buste di uova di cioccolato, ha tentato di uscire senza pagare. Tuttavia, il suo piano ha subito un duro colpo quando è stata scoperta.
In un gesto disperato, ha aggredito il direttore del supermercato, colpendolo al volto e graffiandolo, per poi scagliarsi contro l’addetto alla vigilanza, infliggendogli un colpo al collo nel tentativo di liberarsi.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Tivoli, giunti rapidamente sul posto, hanno ricostruito la dinamica dei fatti attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza.
La donna, già nota alle Forze dell’Ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio, è stata nuovamente arrestata. Durante l’udienza di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto per lei una misura cautelare in carcere.