Arresti a Esquilino

Arresti rapidi a Esquilino: tre uomini finiti in manette

Le accuse comprendono utilizzo improprio di strumenti di pagamento, rapina aggravata e spaccio di droga.

Arresti rapidi a Esquilino: tre uomini finiti in manette

In poche ore, la Polizia di Stato ha effettuato tre arresti nel quartiere dell’Esquilino, con uomini accusati di vari reati tra cui indebito utilizzo di strumenti di pagamento, rapina aggravata e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Primo intervento: acquisti sospetti

Il primo arresto è avvenuto nei pressi di Piazza Vittorio, dove gli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino hanno fermato un quarantunenne di origine romena. L’uomo, con un comportamento sospetto, si aggirava tra vari negozi tentando di effettuare acquisti con pagamento elettronico. Dopo un primo tentativo fallito in un negozio di telefonia, ha completato un acquisto in una profumeria per 173 euro. Bloccato all’uscita, è stato trovato in possesso della merce e di ricevute di transazioni precedenti non andate a buon fine, per importi di 350 e 480 euro. Ha dichiarato di non conoscere il codice di sblocco del dispositivo di pagamento, che non era di sua proprietà.

Secondo intervento: rapina in corso

Nella stessa area, gli agenti della Sezione Volanti hanno arrestato un trentenne marocchino, accusato di aver rapinato un giovane di origini extracomunitarie, in concorso con un complice fuggito. La vittima è stata circondata e privata di telefono e portafogli, mentre uno degli aggressori le ha puntato un coltello alla schiena.

Terzo intervento: spaccio di droga

Il terzo intervento è avvenuto in Largo Gaetana Agnesi, dove gli agenti hanno sorpreso un diciannovenne egiziano intento a cedere sostanze stupefacenti. Alla vista della polizia, il giovane ha tentato di scappare, disfandosi di un involucro contenente diverse dosi di hashish, lanciandolo nelle grate di aerazione della metropolitana. Raggiunto e bloccato, è stato arrestato, mentre la droga è stata recuperata e sequestrata.

Tutti gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.