Gattuso in bilico

Gattuso a un passo dall’addio? Il ct riflette dopo la sconfitta a Zenica

Il tecnico valuta le dimissioni, senza attendere il Consiglio Federale.

Gattuso a un passo dall’addio? Il ct riflette dopo la sconfitta a Zenica

Ancora una volta, quando le cose non vanno come sperato, è il ct a essere nel mirino. Questa volta, però, la situazione di Gennaro Gattuso sembra davvero critica. Dopo l’ennesimo tracollo della Nazionale, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, lo ha confermato pubblicamente, ma il clima è cambiato e appare molto più fragile rispetto al passato, quando lo aveva difeso, come nel caso di Roberto Mancini dopo la sconfitta contro la Macedonia del Nord.

Sincerità e responsabilità: Gattuso non si nasconde

Una cosa è certa: Gattuso non è il tipo che scappa dalle proprie responsabilità. Ha sempre affrontato le difficoltà a viso aperto e lo farà anche stavolta. A Zenica qualcosa non ha funzionato, con diversi giocatori sottotono, ma difficilmente il ct punterà il dito contro i suoi. Resta, invece, il dubbio sulle sue scelte: Palestra meritava più spazio e la sua prestazione solleva interrogativi sul rinnovamento, senza considerare esclusivamente l’età.

Una delle ipotesi più sorprendenti è che possa essere lo stesso Gattuso a rassegnare le dimissioni prima della scadenza del contratto. La sua missione, iniziata per ricompattare il gruppo dopo la sconfitta in Norvegia, sembrava aver dato i suoi frutti, ma il recente crollo ha minato certezze e fiducia.

Atteggiamento da cambiare: l’Italia ha paura

Il problema più evidente è di natura mentale. Contro Irlanda del Nord e Bosnia, la squadra è apparsa bloccata, incapace di gestire i momenti cruciali. Dopo un primo tempo giocato con personalità a Bergamo, si è verificato un crollo psicologico a Zenica. Errori sotto porta, frenesia e un atteggiamento eccessivamente rinunciatario hanno caratterizzato la prestazione.

Non è una questione di nomi: nemmeno allenatori leggendari come Rinus Michels o Vittorio Pozzo avrebbero potuto creare campioni inesistenti. Il punto è un altro: questa Italia, dopo essere passata in vantaggio, tende a ritirarsi e rinunciare a giocare. A settembre, la squadra era verticale e aggressiva; a marzo, è diventata prevedibile e orizzontale.

Rimane da capire quanto di tutto ciò derivi dalle indicazioni di Gattuso e quanto invece dalle paure dei giocatori.

Le riflessioni e il futuro: decisione imminente

È giunto il momento delle scelte. Gattuso rifletterà, come sempre, partendo da se stesso. Si confronterà con persone di fiducia come Gianluigi Buffon, che lo ha sostenuto fin dall’inizio, e con amici storici come Massimo Ambrosini.

Non è un uomo che scappa, ma potrebbe arrivare a una conclusione drastica: dimettersi se non si sente più l’uomo giusto. Sarebbe una decisione forte, ma coerente con il suo carattere. In un momento in cui il destino della Nazionale non dipende solo da lui, potrebbe decidere di riprendere il controllo del proprio futuro.