Emergenza FIGC domani

Riunione d’emergenza in FIGC: Gravina sotto pressione

Dopo l'eliminazione a Zenica, il futuro del presidente federale diventa incerto.

Riunione d’emergenza in FIGC: Gravina sotto pressione

Dopo una serata difficile per il calcio italiano, caratterizzata dall’eliminazione ai rigori a Zenica, si avvicina un momento cruciale per la FIGC e il suo presidente Gabriele Gravina.

Questa mattina, attorno alle 11.15, Gravina è giunto nella sede di via Allegri, mostrando un’apparente calma: “Come sto? Bene, bene”, ha affermato prima di ritirarsi nel suo ufficio. Tuttavia, la situazione rimane complessa dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio.

Il tema principale dell’incontro di domani, giovedì 2 aprile 2026, sarà il futuro della governance federale. È stata convocata una riunione d’emergenza della FIGC, con la partecipazione di tutte le principali componenti del sistema: Serie A, Serie B, Serie C, Lega Nazionale Dilettanti, Assocalciatori e Assoallenatori.

Questo incontro rappresenta un momento cruciale che potrebbe portare a decisioni significative, da discutere in un successivo consiglio federale, dove si affronterà concretamente la posizione di Gravina.

Intanto, il clima attorno al presidente è teso. A confermarlo è stato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, che ha riconosciuto l’esistenza di forti pressioni: “Non faccio commenti, ma è evidente che c’è una forte pressione. Credo che a breve ci saranno riunioni su questo tema”.

Queste dichiarazioni riflettono un periodo di grande incertezza per l’intero movimento, mentre il calcio italiano è chiamato a rispondere dopo l’ennesimo fallimento internazionale.