Morte sospetta

La famiglia di Paolo Ungari chiede la riapertura delle indagini sulla sua morte

Si confrontano le ipotesi di omicidio e incidente relative alla scomparsa del professor Ungari nel 1999

La famiglia di Paolo Ungari chiede la riapertura delle indagini sulla sua morte

La famiglia del professor Paolo Ungari, ex presidente della Commissione diritti dell’uomo presso la Presidenza del Consiglio, ha chiesto la riapertura delle indagini sulla sua morte avvenuta il 6 settembre di 27 anni fa nel vano dell’ascensore di un palazzo in piazza d’Ara Coeli. Qui si trovava la sede della Lega internazionale per i diritti umani (Fidh), di cui Ungari era presidente onorario.

Guidata dalla figlia Fabia Bettini e assistita dall’avvocato Paolo Toscano, la famiglia ha presentato un’istanza alla Procura di Roma, sottolineando la necessità di esaminare nuovamente il caso.

Nell’istanza, si evidenziano incongruenze nelle indagini precedenti e si segnalano nuovi spunti investigativi che erano stati trascurati negli accertamenti iniziali, archiviati nel 2003. Sono emerse “nuove circostanze che possono portare a una concreta ricerca della verità”. Il documento afferma: “Recentemente sono state scoperte informazioni che, unite alle prove già raccolte e approfondite, potrebbero consentire agli inquirenti di acquisire nuove evidenze e, soprattutto, di determinare con certezza le cause della morte del professor Ungari e individuare i responsabili”.