Dopo le dimissioni di Gravina, anche Gianluigi Buffon comunica la sua uscita dalla Figc.
“Dimissioni inevitabili, pensate già un minuto dopo la partita contro la Bosnia. Un gesto nato dal profondo, spontaneo come le lacrime e quel senso di vuoto condiviso con tutto il popolo azzurro”, scrive nel suo messaggio. Una decisione che inizialmente era stata sospesa per permettere le necessarie riflessioni, ma che è diventata definitiva dopo la scelta del presidente Gravina di ritirarsi.
Nel suo lungo intervento, Buffon esprime un forte senso di responsabilità: “Adesso mi sento libero di fare questo passo, consapevole di aver costruito molto sul piano dello spirito e del gruppo insieme a Gattuso e allo staff, ma non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo principale: riportare l’Italia al Mondiale”.
Un fallimento sportivo che pesa e che lo spinge a lasciare spazio a chi verrà: “È giusto dare la possibilità a chi mi seguirà di scegliere liberamente la figura più adatta per il ruolo”.
Non manca l’aspetto umano e progettuale: rappresentare la Nazionale è stato “un onore e una passione totalizzante”, impegnandosi a creare un sistema integrato tra le giovanili, fino all’Under 21, per far crescere i talenti del futuro. Un lavoro incentrato su meritocrazia e specializzazione, con l’inserimento di figure esperte per costruire una visione a medio-lungo termine.
Infine, spazio alla gratitudine e a un pensiero speciale: un saluto anche a Buffon, simbolo azzurro e riferimento umano oltre che sportivo. “Porto tutto nel cuore, anche questo epilogo doloroso. Forza Azzurri sempre”.