Tra l’8 e il 9 aprile 2026, gli atleti delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono stati accolti inizialmente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e successivamente da Papa Leone XIV.
La cerimonia al Quirinale
L’evento al Quirinale ha avuto inizio con l’esecuzione dell’Inno nazionale e la proiezione di un video intitolato “Milano-Cortina 2026”. Tra i partecipanti, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, e il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi.
Gli Alfieri della squadra olimpica, Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone, Amos Mosaner, insieme agli Alfieri della squadra paralimpica, René De Silvestro e Chiara Mazzel, hanno consegnato al Capo dello Stato le Bandiere nazionali firmate dagli atleti medagliati.
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Successivamente, gli Alfieri hanno ringraziato il Presidente Mattarella, a cui sono stati consegnati due cofanetti con le repliche delle medaglie olimpiche e paralimpiche, oro, argento e bronzo.

Il messaggio di Mattarella
Il Presidente Mattarella ha salutato i presenti e ha consegnato una medaglia ricordo agli atleti.
“È un vero piacere ricevere le bandiere, che avete reso prestigiose con il vostro impegno. Questi Giochi hanno segnato una pagina indimenticabile per il nostro Paese, creando un grande motivo di orgoglio per i risultati sportivi ottenuti.
Trenta medaglie olimpiche e sedici paralimpiche sono una testimonianza di successo, non solo per le medaglie conquistate, ma anche per i record raggiunti e il numero di discipline in cui siete stati protagonisti, mostrando l’alta qualità del nostro movimento sportivo“.
“Essendo noi il Paese organizzatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi, c’è un ulteriore motivo di orgoglio: il successo organizzativo e l’ospitalità mostrata. Abbiamo trasmesso nel mondo un’immagine di grande efficienza dell’Italia”.
Il Capo dello Stato ha anche toccato temi di attualità:
“Viviamo un tempo difficile, segnato da conflitti e odio. Lo sport, con i suoi valori, è un segno di civiltà che non si arrende alla violenza e che promuove il rispetto e la lealtà. La competizione deve servire a migliorarsi insieme, e non a sopraffare gli altri”.
Incontro con Papa Leone XIV
Il 9 aprile 2026, Papa Leone XIV ha accolto circa 240 atleti nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano dopo la conclusione dei Giochi.
“Vi accolgo con gioia, poiché questi Giochi hanno diffuso nel mondo un nobile messaggio umano e culturale. Grazie per ciò che avete testimoniato. Lo sport, quando vissuto autenticamente, diventa linguaggio e racconto di esperienze”.
“Durante i Giochi abbiamo visto non solo corpi in movimento, ma storie: storie di sacrificio e disciplina. Le competizioni paralimpiche dimostrano come i limiti possano rivelare nuove qualità. Siete fonte di ispirazione per molti.
Inoltre, il vostro affiatamento ricorda che nessuno vince da solo. Dietro ogni successo ci sono famiglie, squadre e tanto lavoro. Lo sport contribuisce a formare il carattere e insegna a gestire emozioni e relazioni, promuovendo valori di fraternità e umiltà”.
Visita al Dispensario pediatrico di Santa Marta
In occasione dell’incontro con Papa Leone XIV, sedici campioni olimpici e paralimpici hanno visitato il Dispensario pediatrico di Santa Marta in Vaticano, tra cui Federica Brignone, Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida.
Il dispensario accoglie circa 500 famiglie in difficoltà, che possono far visitare gratuitamente i propri figli. Questa struttura, fondata nel 1922 con la benedizione di Papa Pio XI, è gestita dalle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Per i bambini è stata una grande sorpresa.
I piccoli hanno anche regalato disegni agli atleti, esprimendo affetto e stima con frasi come: “Vi vogliamo bene” e “Da grande voglio essere come te”.