La battaglia legale di Alessandro Frateschi si trasferisce ora a Piazza Cavour. L’ex diacono e docente, condannato a 12 anni di reclusione in primo grado e in Appello, ha deciso di ricorrere alla Suprema Corte per contestare la sentenza che lo giudica colpevole di gravi abusi nei confronti di diversi adolescenti.
Nel ricorso, la difesa di Frateschi solleva dubbi sulla validità di alcuni capi di imputazione. In particolare, si contesta la genericità delle prove relative all’adescamento, sostenendo che le testimonianze raccolte in incidente probatorio siano state influenzate dall’elevata tensione emotiva del caso. Inoltre, la difesa evidenzia una mancanza di chiarezza riguardo alle condotte specifiche che avrebbero dato inizio agli abusi. Tuttavia, i giudici d’Appello, nelle loro motivazioni, hanno descritto come “subdolo” il meccanismo adottato dal 51enne per circuire i minori, tra cui alcuni suoi studenti e il figlio di amici di famiglia, sfruttando le loro fragilità.
In attesa del pronunciamento della Cassazione, continuano a essere costituite parti civili la Garante Regionale per l’Infanzia, Monica Sansoni, e le giovani vittime insieme alle loro famiglie.