Per oltre dieci anni, una banda di quattro romani ha imperversato in Spagna, colpendo gioiellerie e svanendo nel nulla. Recentemente, le forze dell’ordine hanno smantellato il gruppo grazie a un’indagine congiunta tra Italia e Spagna.
Il piano criminale prevedeva brevi trasferte da Roma, durante le quali i membri della banda realizzavano furti mirati nelle gioiellerie più prestigiose della penisola iberica. Il bottino accumulato supera attualmente il mezzo milione di euro.
Il modus operandi della banda
Il metodo di azione era sempre identico: due donne entravano nei negozi simulando l’interesse per l’acquisto, mentre una di esse distraeva il personale richiedendo di visionare vari gioielli. Nel frattempo, l’altra riusciva a sottrarre i “tappetini” espositivi, portando via rapidamente i preziosi senza destare sospetti.
A complicare il lavoro degli investigatori era la loro abilità nel non lasciare tracce. Erano soliti cambiare frequentemente auto, non pernottando mai nello stesso luogo e evitando di registrarsi in hotel. Inoltre, nei negozi, si sforzavano di non avere contatti diretti con gli oggetti, utilizzando travestimenti e accorgimenti per alterare i tratti somatici.
Le indagini, condotte dalla polizia spagnola in collaborazione con la Squadra Mobile di Roma, hanno portato all’arresto di quattro individui, due uomini e due donne, ponendo così fine a una lunga serie di furti.