Roma-Atalanta in vista

Gasperini: “L’intervista di Ranieri è stata una sorpresa”

Il tecnico dell'Atalanta ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma, fissato per le 20.45.

Gasperini: “L’intervista di Ranieri è stata una sorpresa”

Gian Piero Gasperini ha tenuto una conferenza stampa alla vigilia dell’incontro tra Roma e Atalanta, previsto per questa sera alle 20.45. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Riflessioni sull’intervista di Ranieri

«L’intervista rilasciata venerdì scorso ha generato un certo fermento questa settimana. È stata una vera sorpresa per me, poiché non avevo mai percepito toni diversi tra me e Ranieri, né in conferenza né nei nostri rapporti diretti. È stata una cosa inaspettata, e per mesi non avevo mai avvertito toni simili da parte sua. Da quel momento in poi, ho cercato di non rispondere e di non creare difficoltà alla squadra, soprattutto in vista della presenza di 60.000 tifosi allo stadio, che desiderano assistere a una partita importante. Vorrei che ci concentrassimo su questo aspetto, dato che non ho voluto alimentare la situazione durante la settimana. Adesso, desidero che parliamo solo di calcio, in vista di una partita significativa.»

Impatto mediatico e preparazione alla gara

Quanto è stata difficile questa settimana?
«È innegabile che l’impatto mediatico abbia avuto un certo peso. Per quanto riguarda la partita di domani, l’alibi è zero. La nostra concentrazione deve essere esclusivamente sul piano tecnico e sulla gara, in un momento cruciale della stagione. Dobbiamo evitare qualsiasi danno alla squadra e al pubblico. La nostra priorità è giocare una buona partita.»

Situazione medica e formazione

Sulle discussioni con lo staff medico.
«Ci sono discussioni normali con lo staff medico. Wesley vuole giocare, ma ci possono essere rischi che lo staff considera. Io rispetto sempre le indicazioni mediche e non forzo mai la situazione. Dobbiamo attenerci ai pareri del medico.»

Questa situazione può destabilizzare la squadra?
«Assolutamente no. Dobbiamo rimanere concentrati sulla partita. Credo che questa situazione possa anche motivarci ulteriormente e che i tifosi lo comprendano.»

Futuro e Champions League

Il suo futuro come allenatore della Roma.
«Vorrei che mi faceste domande sulla partita. Ho chiuso con le questioni relative al futuro. Parliamo di calcio, per favore.»

Importanza della Champions League per la programmazione futura.
«Dovreste chiedere alla società. Io credo che abbiamo ancora possibilità di raggiungere la Champions, anche se ci sono stati infortuni che ci hanno penalizzato. Abbiamo sempre puntato a migliorare la squadra e a ottenere buoni risultati.»

Analisi dell’Atalanta

Cosa pensa dell’Atalanta e di Palladino?
«Conosco Raffaele da quando era un ragazzo. Le tensioni durante le partite sono normali, ma una volta finita la gara, rimane il rispetto reciproco. L’Atalanta ha costruito una squadra forte nel tempo, con giocatori che hanno reso il club competitivo a livello europeo. Questo è il mio pensiero sulla loro gestione e sul loro approccio al gioco.»

Si sente di poter alzare l’asticella?
«Sono arrivato con questo spirito e continuerò a lavorare per raggiungere obiettivi ambiziosi. Siamo a un passo dalle ultime partite della stagione e voglio vedere come si sviluppa la situazione.»

Strategia per la partita

Domani sarà più fattibile rubare palla dall’alto o costruire dal basso?
«Ci sono diversi dettagli da considerare in base a come si svolgerà la partita. Entrambe le squadre sono molto equilibrate e conoscono i punti di forza e debolezza l’una dell’altra. Sarà una gara complessa e competitiva, e spero che i tifosi sostengano la squadra in questo momento cruciale.»

C’è qualcosa che ruberebbe dall’Atalanta?
«Roma ha tutte le risorse per fare bene, ma il contesto di Bergamo ha permesso di costruire una squadra competitiva. L’Atalanta ha dimostrato di essere una società solida, in grado di operare in sintonia con l’allenatore e di costruire un progetto vincente nel tempo.»