Alla vigilia della sfida di Champions contro l’Atalanta, la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini si trasforma in un momento di forte emozione, segnato dalle tensioni con Claudio Ranieri. Il tecnico dei bergamaschi esprime sorpresa per le dichiarazioni del senior advisor dei Friedkin, mescolando nostalgia per gli anni trascorsi all’Atalanta e rabbia, tanto da abbandonare la sala stampa di Trigoria. L’immagine più toccante è quella di Gasperini in lacrime, mentre ricorda il suo legame con Antonio Percassi: “La sintonia a Bergamo è venuta meno anche perché papà Percassi non c’era più e io ero molto legato a lui”, confida visibilmente commosso. “All’Atalanta abbiamo realizzato cose incredibili, ma non solo per merito mio, anche grazie a una società capace. Se sono rimasto nove anni lì, forse non sono così difficile da gestire…”.
Tensioni con Ranieri
Gasperini esprime anche il suo stupore per le parole di Ranieri, evidenziando una frattura che appare insanabile. Nonostante i tentativi dei Friedkin di calmare la situazione, Ranieri non ha modificato la sua posizione, rimanendo in silenzio e non presentandosi più a Trigoria dopo martedì. “Quelle parole sono state una sorpresa incredibile – dice Gasperini, cercando di anticipare le domande -. Non c’erano mai stati toni aggressivi tra noi prima di quel momento. È evidente, mio malgrado, che io abbia subito tutto questo impatto mediatico. Ma da quel momento in poi mi sono preoccupato solo di non rispondere e di non creare alcun tipo di danno o difficoltà alla squadra, perché abbiamo ancora chance di Champions: quella è l’unica cosa importante”.
Pressioni e assenze
Gasperini riconosce che alla squadra non sono concessi alibi, poiché la partita con l’Atalanta rappresenta un crocevia della stagione. “Se vinciamo, siamo autorizzati a lottare per il quarto posto – afferma Gasp -. Viceversa, se perdiamo, sarà decisiva in senso negativo”. La squadra, che si presenta con numerose assenze, è consapevole delle pressioni che la attendono. Gli infortuni sono stati un punto di attrito tra il tecnico e Ranieri, come nel caso di Wesley, citato da Gasperini: “Si sente di poter giocare, ma lo staff medico frena. Su questo si innescano delle discussioni, ma rientrano nella norma. Se il medico dice di no, io non posso farci nulla”.