Nei giorni scorsi, un trentanovenne rumeno è atterrato all’aeroporto di Fiumicino, scortato dagli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – S.C.I.P. L’uomo è indagato, insieme ad altri tre complici, per l’aggressione avvenuta il 12 novembre scorso ai danni del noto youtuber Cicalone, nei pressi della fermata della metropolitana Linea A “Ottaviano”.
I presunti aggressori, su cui il GIP del Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni gravissime, erano stati identificati dagli agenti del nucleo PolMetro della Questura di Roma. Successivamente, le autorità finlandesi e rumene li hanno rintracciati, e da quel momento sono rimasti in carcere nei rispettivi Paesi, detenuti per reati diversi, in attesa della definizione dei procedimenti a loro carico e della successiva estradizione.
Il 27 febbraio, uno dei complici era già stato estradato e, dopo le formalità di rito, era stato associato in carcere.
Ieri pomeriggio, è toccato al secondo complice, arrestato lo scorso dicembre in Finlandia per furto in abitazione, essere estradato in Italia.
L’azione investigativa, coordinata dai Magistrati della Procura di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave – si è conclusa con l’estradizione del trentanovenne rumeno, che è stato preso in consegna dalla Polizia di Stato e, dopo le formalità di rito, è stato associato in carcere, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.