Inchiesta sugli 007

Spionaggio clandestino: undici indagati per dossier su commissione e appalti pilotati

Due filoni d'indagine coinvolgono ex agenti e imprenditori nel mirino della Procura di Roma

Spionaggio clandestino: undici indagati per dossier su commissione e appalti pilotati

L’accusa sta attualmente valutando la creazione di dossier personali, realizzati su commissione di imprenditori, professionisti e intermediari finanziari, in cambio di remunerazione mensile o per singoli contratti.

Inchiesta sulla Squadra Fiore

Undici persone sono indagate nell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma riguardante la Squadra Fiore, un gruppo clandestino composto da ex membri delle forze dell’ordine, accusati di redigere dossier non autorizzati.

I pubblici ministeri Alessia Natale, Vittoria Bonfanti e l’aggiunto Stefano Pesci hanno incaricato i Carabinieri del Ros di effettuare perquisizioni. Le accuse includono accesso abusivo a sistemi informatici, violazioni della privacy ed esercizio abusivo della professione. Un secondo filone d’indagine si concentra su truffa e peculato, coinvolgendo ex membri dei servizi.

Le due principali vicende al centro delle indagini sono:

  • L’intreccio di appalti dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) con la società dell’imprenditore Carmine Saladino. Si sospetta che tra il 2022 e il 2024 l’agenzia di controspionaggio abbia assegnato commesse per un totale di 39 milioni di euro, riguardanti la fornitura di jammer, software di riconoscimento facciale e impianti di videosorveglianza.
  • Presunti spionaggi illeciti effettuati dalla Squadra Fiore, che coinvolgono membri del gruppo, tra cui Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis (Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza), e Samuele Calamucci, hacker legato a Equalize, un’altra società di spionaggio.

Le indagini sono collegate, in quanto alcune intercettazioni hanno menzionato il nome di Del Deo in relazione alla Squadra Fiore.

Dettagli sugli indagati

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Del Deo, dimessosi dall’incarico al Dis nell’aprile 2025, è indagato per peculato relativo a 5 milioni di euro, riguardanti contratti stipulati dai servizi con la società Sind, specializzata in sistemi di riconoscimento facciale e biometrici. Sotto indagine anche Enrico Fincati, che gestiva la Sind all’epoca.

In seguito alla notizia dell’indagine, Del Deo ha annunciato la sua autosospensione dalla carica di Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A., per tutelare la reputazione della società, non coinvolta nell’inchiesta. Ha dichiarato di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile.

Tra gli undici indagati figura anche Carmine Saladino, ex capo e fondatore di Maticmind, accusato di truffa, e Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Pirelli-Telecom. A Tavaroli e ad altri viene contestato un ampio ventaglio di reati, che vanno dall’accesso abusivo a sistemi informatici legati alla sicurezza pubblica, alla captazione fraudolenta di comunicazioni informatiche.

Il Corriere riporta che il decreto di perquisizione evidenzia anche l’uso di segreti d’ufficio da parte di pubblici ufficiali e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Gli inquirenti intendono chiarire la posizione di Tavaroli e di altri tre indagati, accusati di aver formato un gruppo criminoso che acquisiva e commercializzava informazioni riservate illecitamente esfiltrate dalle banche dati nazionali, utilizzando apparecchi di comunicazione protetti, utenze fittizie e nomi di copertura.