Questa mattina, la Sala della Protomoteca ha ospitato “Nessuna Scusa – Le Parole Giuste”, un’iniziativa di ascolto e creatività in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’evento, voluto dall’Assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti, Monica Lucarelli, ha visto la partecipazione del Sindaco Roberto Gualtieri.
“Oggi abbiamo presentato i risultati di un lavoro significativo, in cui i ragazzi hanno realizzato video e elaborati sui temi della violenza e delle sue cause – ha dichiarato il Sindaco Gualtieri -. È fondamentale riflettere sul linguaggio, spesso espressione di una cultura che tende a dominare e controllare la donna, anche nella narrazione degli episodi di violenza. Sebbene ci siano stati progressi nel linguaggio del giornalismo, c’è ancora molto da fare.”
Rivolgendosi ai giovani presenti, il Sindaco ha aggiunto: “Ho percepito grande fiducia e speranza. Dobbiamo coinvolgere questa generazione, che ha molto da insegnarci e da condividere.”
Le scuole protagoniste: “La parità si impara insieme”
I veri protagonisti dell’evento sono stati gli studenti del progetto “A Scuola di Parità”, che ha coinvolto oltre 5.000 ragazzi in un anno, portando alla realizzazione di oltre 80 iniziative educative in tutta la città. Sul palco, hanno presentato i loro video e lavori creativi: brevi racconti filmati, performance e riflessioni sul linguaggio, affrontando temi come relazioni sbilanciate e segnali di controllo. I progetti premiati da Roma Capitale non hanno solo descritto la realtà, ma l’hanno reinterpretata con una nuova consapevolezza, coraggio e libertà, facendo vivere alla sala una vera lezione collettiva.
L’Osservatorio STEP: come i media raccontano la violenza
Un elemento centrale della mattinata è stata la presentazione del secondo Osservatorio STEP Roma – Le parole giuste, realizzato con la Sapienza Università di Roma. Il rapporto ha analizzato oltre 1.600 articoli pubblicati dalla stampa romana dal 2024, fornendo un quadro chiaro dell’evoluzione nella narrazione della violenza maschile contro le donne:
Si è registrata una diminuzione dell’uso del frame del raptus, termine storicamente utilizzato per descrivere atti di violenza come gesti improvvisi. Questo cambiamento indica che la stampa sta abbandonando letture emotive e giustificative, riconoscendo la violenza come un comportamento intenzionale, radicato in dinamiche di prevaricazione.
Inoltre, cresce l’attenzione verso le dinamiche di potere e controllo. I quotidiani iniziano a raccontare la violenza come un esercizio di dominio piuttosto che come conflitti episodici, focalizzando l’attenzione sulla disparità strutturale nelle relazioni.
Un dato significativo è che il 69% dei casi avviene all’interno delle mura domestiche, spesso in contesti affettivi. Questo evidenzia come la violenza si consumi in spazi che dovrebbero garantire protezione, sfidando lo stereotipo del “pericolo esterno”.
La narrazione continua a essere dominata dalla voce dell’offender nel 50% degli articoli, mentre quella delle donne risulta meno presente. Questa dinamica mostra come l’uomo che agisce violenza rimanga spesso il principale “interprete” del fatto, influenzando la percezione pubblica e restituendo una narrazione incompleta. Dare maggior voce alle donne è fondamentale per cambiare la cornice stessa della narrazione.
In sintesi, questi dati evidenziano che la violenza non è un evento isolato, ma è radicata nelle relazioni quotidiane e, per anni, è stata normalizzata attraverso le parole. STEP Roma documenta questa evoluzione, proponendola come strumento per un cambiamento culturale più consapevole.
L’Assessora Monica Lucarelli ha sottolineato l’importanza del linguaggio e la responsabilità collettiva di modificarlo: “Roma oggi è un laboratorio nazionale per il cambiamento culturale. La violenza non si manifesta solo attraverso gesti, ma inizia nelle parole che normalizzano e giustificano. Le scuole ci hanno mostrato chiaramente che il futuro parla già un linguaggio diverso. È nostro compito sostenere questo processo socio-culturale.”
Lucarelli ha anche menzionato il nuovo modello di governance della Rete Antiviolenza di Roma Capitale, firmato recentemente, che unisce Prefettura, Questura, Carabinieri, ASL, scuole e Terzo Settore in una strategia unica per prevenire e intervenire in modo efficace. Ha annunciato che, proprio oggi 25 novembre, Julia – l’assistente virtuale di Roma Capitale – è stata aggiornata con contenuti dedicati ai Centri Antiviolenza, avviando un percorso di implementazione per supportare le donne in cerca di aiuto.
“Nessuna Scusa – Le Parole Giuste” non è stato solo un evento commemorativo, ma un’esperienza di cittadinanza attiva – ha concluso Lucarelli -. È stata una mattinata che ha dimostrato che la prevenzione nasce dalla cultura, dalla scuola, dalla rete delle istituzioni e dalla creatività dei giovani. Roma non si limita a dire “mai più”, ma lavora ogni giorno per creare le condizioni affinché la violenza non trovi più spazio, né nelle parole né nelle vite delle persone.”
