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Sarri e il tabù di San Siro: una sfida da vincere contro il Milan

Sette sconfitte su sette per il tecnico biancoceleste al Meazza: la Lazio cerca di reagire nonostante gli infortuni

Sarri e il tabù di San Siro: una sfida da vincere contro il Milan

Per la Lazio, San Siro rappresenta una sfida particolare, e per Maurizio Sarri lo è ancor di più. Domani sera, il tecnico biancoceleste tornerà al Meazza con un peso che va oltre la mera statistica: da quando è alla guida della squadra, ha sempre perso, sia contro il Milan che contro l’Inter. Sette partite, sette sconfitte, l’ultima delle quali risale a tre settimane fa contro i nerazzurri. Una striscia negativa che inizia il 12 settembre 2021 e che Sarri spera di interrompere proprio contro i rossoneri, cercando di portare continuità a una squadra reduce da una vittoria casalinga contro il Lecce.

Il paradosso della scorsa stagione

A rendere la situazione ancor più paradossale è quanto accaduto lo scorso anno. Con Baroni in panchina, la Lazio aveva infatti ottenuto una vittoria contro il Milan e un pareggio contro l’Inter a San Siro. I corsi e ricorsi del calcio sembrano suggerire che ogni maledizione possa avere una fine; Sarri vorrebbe che quel momento coincidesse con la partita di domani. Non solo per chiudere un capitolo scomodo, ma anche per confermare un percorso di crescita che, nell’ultimo mese, ha mostrato segnali incoraggianti.

L’avversario e le incognite

Il compito non sarà facile, poiché di fronte si troverà un Milan reduce da un successo nel derby, rinvigorito da un gioco ritrovato e da un ambiente positivo. Sebbene i trascorsi tra Sarri e Igli Tare, ai tempi della Lazio, appartengano ormai al passato, l’incrocio tra i due aggiunge un sottofondo interessante alla vigilia, pur senza offuscare ciò che conta realmente: il campo.

Infermeria affollata

È proprio sul terreno di gioco che sorgono i maggiori problemi. Gli infortuni continuano a condizionare la stagione della Lazio, e la perdita di Cataldi — out per circa un mese a causa di uno stiramento al polpaccio — si aggiunge all’assenza pesante di Rovella. Con entrambi i registi indisponibili, Sarri dovrà adattare Vecino in cabina di regia, una scelta obbligata ma non nuova.

Rimane fuori anche Cancellieri, mentre Castellanos, dopo due giorni di allenamenti regolari, torna tra i convocati e partirà dalla panchina, pronto a subentrare negli ultimi minuti. Per il resto, l’unica possibile novità rispetto alle ultime uscite è proprio l’inserimento di Vecino nel centrocampo. Sugli esterni difensivi, il ballottaggio continua: Marusic è certo del posto, mentre Lazzari, Pellegrini e Tavares si contendono l’altro ruolo.