Alla vigilia della sfida al vertice tra Roma e Napoli, le parole di Francesco Totti, simbolo indiscusso della maglia giallorossa, risuonano forti. L’ex capitano, protagonista di numerosi incontri storici contro i partenopei, condivide i ricordi più intensi legati a queste sfide.
Ricordi di una sfida storica
“Qual è il ricordo principale di Roma-Napoli? Sicuramente la partita che precedette il nostro scudetto nel 2001, Napoli-Roma alla penultima giornata: se avessimo vinto, il Napoli sarebbe retrocesso in Serie B, un’ipotesi inimmaginabile per una piazza così appassionata e carismatica, che mi ricorda tanto Roma. Il destino ha voluto che la partita decisiva la vincemmo nel nostro stadio il turno successivo. La tifoseria del Napoli è incredibile: hanno sempre avuto un debole per me, tranne quando li affrontavo da capitano; da quando ho smesso, il loro affetto è rimasto invariato.”
Un legame con Maradona
Totti rievoca anche il suo rapporto con una leggenda del calcio mondiale: Diego Armando Maradona. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di parlare e condividere momenti a tavola. Era una persona straordinaria, per me rappresenta il calcio nella sua essenza. Mi diceva sempre che ero stato il giocatore italiano più forte di sempre: parole che mi sono rimaste dentro.”
Nostalgia per l’Olimpico
Domani, l’Olimpico tornerà a respirare un’atmosfera da alta classifica, un evento che la città giallorossa non viveva da anni. Totti esprime la sua nostalgia: “Mi manca tanto l’Olimpico: spesso ci vado a correre intorno, la mattina presto o la sera col buio per non farmi riconoscere, con cappello, felpa e cappuccio, tanto ci abito vicino. Non vado a vedere la Roma allo stadio da quasi tre anni, mi manca, ma ora sto organizzando per tornare.”