Si è svolto all’Hilton Rome Airports di Fiumicino un convegno di grande rilevanza dedicato alla Riforma costituzionale di Roma Capitale e delle province laziali. Moderato dal Giornalista Angelo Perfetti, l’incontro ha visto l’intervento del Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, del Prof. Enrico Michetti, Presidente della G.A.R.I., e dell’Onorevole Alessandro Battilocchio, membro della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana.
I lavori hanno incluso anche le testimonianze dei Sindaci di Santa Marinella, Ladispoli e Allumiere, che hanno discusso sui benefici e le opportunità derivanti dalla legge per la creazione della nuova Provincia “Porta d’Italia”.
I rappresentanti delle diverse amministrazioni hanno concordato sull’importanza della nuova provincia per le rispettive comunità, sia dal punto di vista amministrativo che per lo sviluppo economico e culturale.
Dichiarazioni del Sindaco di Fiumicino
“La discussione sulla nuova proposta di legge costituzionale riguardante Roma non si limita a un tema locale, ma tocca uno dei nodi fondamentali per la modernizzazione del nostro Paese. Ha affermato il Sindaco Mario Baccini. La riforma, attualmente in fase di esame parlamentare, rappresenta un’opportunità per un salto di qualità: non più norme ordinarie, ma un riconoscimento costituzionale che fornisca certezza e capacità progettuale alla Capitale. La crescita di Roma e del suo hinterland ha superato le attuali strutture costituzionali, dove responsabilità e competenze si sovrappongono. È necessaria una revisione della governance metropolitana: il rischio è una crescente disparità tra una città forte e un’area metropolitana debole. Tuttavia, questo rischio può diventare un’opportunità. Con una Capitale più forte e autonoma, l’area metropolitana potrà attuare politiche strutturali proprie, invece di mantenere un ruolo puramente amministrativo. L’obiettivo deve essere un modello policentrico, dove Roma non inglobi i territori, ma li colleghi e valorizzi. In questo contesto si inserisce la proposta di istituire una nuova Provincia nell’area sud/sud-est, denominata Porta d’Italia.”
Dichiarazione del Sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando:
“La creazione della nuova provincia rappresenta un segnale politico significativo: un progetto trasversale, frutto del dialogo tra amministrazioni di orientamenti diversi, unite dalla volontà di offrire risposte concrete ai cittadini. Il progetto Porta d’Italia è nato per riconoscere ufficialmente ciò che questo territorio è da tempo: una comunità coesa, con identità e dignità politica meritevoli di valorizzazione. Roma rimarrà sempre un punto di riferimento; non intendiamo contrapporci alla Capitale, ma dimostrare di avere una classe dirigente capace di sviluppare appieno il potenziale del nostro territorio. Credere in questa provincia è un nostro diritto.”
Dichiarazione del Sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei:
“Nel 1971, a Civitavecchia, nacque il comitato per la promozione della nostra provincia. Oggi, grazie anche all’iniziativa del Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, possiamo rilanciare un progetto volto a valorizzare un territorio coeso e omogeneo, dotato di tutte le caratteristiche per funzionare al meglio. Affinché le nostre proposte non rimangano solo sulla carta, è fondamentale calendarizzare l’iniziativa. Questa responsabilità spetta al Governo.”
Dichiarazione del Sindaco di Allumiere, Luigi Landi:
“È fondamentale che le decisioni non siano più il risultato di una logica “romanocentrica”. Vogliamo essere protagonisti delle decisioni che riguardano il nostro futuro. Siamo pronti ad affrontare questo cambiamento e a cogliere le opportunità offerte dalla nuova provincia. Negli ultimi dieci anni, abbiamo vissuto un’amministrazione dipendente da Roma Capitale, durante la quale molti processi non hanno avuto l’attenzione necessaria. Alcuni territori sono stati trascurati non per mancanza di volontà, ma perché Roma ha priorità diverse e deve concentrare le sue energie sulla città. I nostri territori meritano maggiore attenzione, e dobbiamo essere noi a decidere per loro, anche attraverso strumenti amministrativi più agili. Questa non è solo una sfida istituzionale, ma anche culturale.”
Prof. Enrico Michetti – Presidente G.A.R.I.
“Un ringraziamento va al Governo e al Comune di Roma, poiché con un unico articolo si ridefinisce l’assetto istituzionale della Capitale, attribuendole poteri simili a quelli di una Regione a statuto ordinario. La riforma modifica gli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione, conferendo a Roma il potere legislativo su 11 materie fondamentali, attualmente in capo alla Regione. Il rapporto tra Capitale e Stato diventerà così più diretto e funzionale. Ha spiegato Michetti. In questo contesto, era necessario definire l’ambito territoriale per l’esercizio dei nuovi poteri. La scelta è peculiare: a differenza di Londra, Parigi e Berlino, dove le competenze si estendono all’intero hinterland, per Roma si è deciso di concentrare funzioni e risorse all’interno dei confini di 11 municipi. Questo comporterà un forte incremento delle disponibilità finanziarie per la Capitale, mentre apre nuovi spazi di autonomia per i territori esterni, che diventeranno una vera e propria “zona bianca”, libera di costruire un proprio modello amministrativo.
Massimiliano Grasso – Consigliere di Civitavecchia
“A Civitavecchia c’è sempre stata la volontà di cogliere questa opportunità. La nostra scelta è chiara: la Provincia Porta d’Italia rappresenta un’intuizione lungimirante, che si integra perfettamente con la riforma di Roma Capitale. Il nostro territorio ha un’identità forte e un potenziale straordinario. Con Fiumicino, che ospita il più grande aeroporto d’Europa, e Civitavecchia, settimo porto crocieristico al mondo, possiamo diventare la vera capitale logistica del Paese. Opporsi a questo progetto significherebbe difendere interessi di parte. È il momento di guardare avanti e abbracciare una sfida capace di generare lavoro, sviluppo e nuova ricchezza per tutte le nostre comunità.”