“Lo stesso Giovanni sarà sorpreso dal modo in cui il Regno di Dio si manifesterà in Gesù Cristo, nella mitezza e nella misericordia”, ha affermato Papa Leone durante l’Angelus in piazza San Pietro, in occasione del sessantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Il Pontefice ha utilizzato la metafora di un germoglio che nasce da un tronco apparentemente morto per descrivere la novità e la vita portate dallo Spirito Santo.
“Ognuno di noi può riflettere su una sorpresa simile che ha vissuto nella propria vita. Questo è ciò che la Chiesa ha sperimentato con il Vaticano II”, ha continuato.
Un rinnovamento continuo
Papa Leone ha evidenziato come questa esperienza si rinnovi ogni volta che la Chiesa prosegue insieme verso il Regno di Dio: “Non solo germogliano realtà che sembravano deboli o marginali, ma si compie ciò che umanamente sarebbe stato considerato impossibile”. Ha esortato i fedeli a riconoscere e accogliere le sorprese e i doni dello Spirito nella vita della Chiesa e nelle loro esistenze quotidiane.