Un uomo di 78 anni è deceduto a seguito di un intervento chirurgico programmato presso il Policlinico Casilino. Il tribunale di Roma ha riconosciuto la responsabilità dei medici, condannando l’ospedale a corrispondere un risarcimento di oltre 627mila euro. L’anziano, originario della provincia di Rieti, era stato ricoverato il 23 maggio 2019 per l’impianto di un defibrillatore.
Subito dopo l’operazione, una volta tornato in reparto, ha iniziato a manifestare forti dolori al lato sinistro del corpo. Gli accertamenti medici hanno rivelato un versamento pericardico, e il suo stato di salute è rapidamente degenerato.
Nonostante i tentativi di cura, l’uomo è deceduto il giorno successivo. La moglie e i due figli hanno quindi avviato un’azione legale contro la struttura sanitaria. La consulenza tecnica d’ufficio ha concluso che l’intervento non era indicato per le condizioni del paziente. Con sentenza dell’11 dicembre, il giudice ha accolto la richiesta dei familiari.