Accoglienza post Giubileo

Le tensostrutture per l’accoglienza continueranno a operare dopo il Giubileo

Servizi prorogati per i presidi di Termini, Tiburtina, Ostiense e area Vaticana

Le tensostrutture per l’accoglienza continueranno a operare dopo il Giubileo

Le quattro tensostrutture istituite per il Giubileo, dedicate all’accoglienza delle persone senza dimora, proseguiranno la loro attività anche dopo la conclusione dell’Anno Santo. Questa decisione è stata presa dalla Giunta capitolina, su proposta dell’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, che ha sottolineato l’importanza strategica di questi presidi nel nuovo sistema cittadino per affrontare la grave marginalità adulta.

Le strutture, situate vicino alle stazioni Termini, Tiburtina, Ostiense e nell’area Vaticana, offrono 250 posti letto giornalieri con un’accoglienza attiva 24 ore su 24. I servizi disponibili comprendono posti letto, pasti caldi, docce, lavanderia, assistenza sociale e psicologica, supporto sanitario e sorveglianza notturna.

“Questi posti rappresentano una soluzione di bassa soglia per un’accoglienza immediata e dignitosa per chi vive in condizioni di estrema vulnerabilità e per un’utenza che spesso rimane esclusa da altri percorsi di accoglienza tradizionali”, ha dichiarato l’Assessora Funari.

L’esperienza delle tensostrutture, avviata nel 2023 con le prime sperimentazioni durante il piano gelo, ha contribuito a ridurre i bivacchi notturni, diminuire i conflitti nelle aree circostanti alle stazioni e avviare percorsi individualizzati di presa in carico per persone spesso “invisibili” ai servizi sociali.

Le tensostrutture fanno parte di una rete più ampia, collegata alla Sala operativa sociale di Roma Capitale, attiva 24 ore su 24 dal 2002. Il potenziamento del servizio, in vista dell’evento giubilare, ha comportato un incremento delle Unità di strada, l’attivazione di presidi mobili socio-sanitari e un intervento più tempestivo per le situazioni di maggiore fragilità. È fondamentale anche il raccordo con le Asl, che permette screening sanitari direttamente nelle strutture, riducendo il ricorso improprio ai pronto soccorso e intercettando patologie spesso trascurate.