Una nuova ‘lista stupri’ è emersa al Liceo Giulio Cesare al termine di un’occupazione. Durante la successiva verifica, sono state rinvenute scritte offensive nei bagni, inclusi insulti rivolti alla dirigente scolastica, Paola Senesi. Secondo quanto riportato dai rappresentanti degli studenti, è stata trovata una lista contenente i nomi di due docenti nell’anticamera del primo piano della scuola.
Le parole dei rappresentanti degli studenti
“Un’ulteriore scritta deplorevole – spiegano i rappresentanti degli studenti – è apparsa nell’anticamera del primo piano, citando ‘lista stupri’ con i nomi di due professoresse. La comunità studentesca si sente indignata di fronte a gesti di questo tipo, costretta a denunciare un episodio che non avrebbe mai pensato di dover rivivere. Quanto accaduto è ancora più grave e inaccettabile, non essendo la prima volta.”
“Questo dimostra che chi ha compiuto tale gesto lo ha fatto con piena consapevolezza, ignorando deliberatamente una precedente denuncia e l’indignazione collettiva già espressa. Solo 20 giorni fa, il 27 novembre, era stata rinvenuta una lista stupri con i nomi di studenti e studentesse sul muro del bagno maschile. È inaccettabile che ci sia chi si sente libero di ripetere simili atti di violenza.”
“Il ripetersi di tali azioni evidenzia un problema più profondo che non può essere ignorato. È fondamentale affrontare seriamente questi accadimenti per garantire che la scuola torni a essere uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso per tutti”, concludono i rappresentanti del Giulio Cesare. Inoltre, la dirigente scolastica del Liceo Carducci, sempre a Roma, ha denunciato danni per oltre 100mila euro, in un contesto di disoccupazione attuale anche per il liceo Azzarita.
Intervento della dirigente scolastica
“Il Liceo Carducci, che dirigo da tre anni, ha appena subito un’occupazione che ha portato alla distruzione deliberata e sistematica di ambienti, arredi e impianti, per oltre 100mila euro, cifra stimata da noi e dall’ente proprietario. È necessario che i competenti organi di sicurezza intervengano per prevenire ulteriori danni ai beni dello Stato e contribuiscano attivamente a identificare i responsabili, affinché siano tenuti al risarcimento”, afferma la preside Tiziana Colarusso.