Operazione Recall 2023

Bracconaggio: 19 denunce tra ottobre e dicembre

Risultati dell'“Operazione Recall”, giunta alla decima edizione, in provincia di Roma

Bracconaggio: 19 denunce tra ottobre e dicembre

Si chiude con numeri significativi la “Operazione Recall”, giunta alla sua decima edizione, condotta tra ottobre e dicembre di quest’anno dai Carabinieri Forestali di Roma, in collaborazione con le guardie volontarie della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).

Interventi nelle aree migratorie

Le operazioni si sono concentrate principalmente nelle zone note per la presenza di allodole e tordi, specie che migrano attraverso il Lazio nei mesi di ottobre e novembre. Questi uccelli sono spesso vittime della caccia illegale, che impiega richiami elettronici per attirare le prede. Tali dispositivi, riproducendo il verso degli uccelli, non solo facilitano l’abbattimento ma disturbano anche le rotte migratorie, causando danni significativi alla fauna e alla biodiversità. I piccoli migratori, attratti dai richiami, possono trovarsi in difficoltà e morire per sfinimento.

Denunce e sanzioni

Nel complesso, sono state denunciate 19 persone durante le operazioni, con 18 di esse accusate di utilizzare richiami vietati. Secondo la Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli), è vietato l’uso di registratori, e la Legge 157/92 sullo sfruttamento venatorio prevede sanzioni penali, con ammende fino a 1.549 euro per l’uso di richiami elettronici. Sono state presentate 2 denunce per l’abbattimento di specie protette, 2 per manipolazione di anelli di richiami vivi e 1 per porto abusivo di arma da fuoco. In totale, sono stati sequestrati 18 fucili, 9 richiami illegali, 1 rete per cattura e 30 allodole utilizzate come richiami vivi, oltre a 23 allodole, 17 tordi bottaccio, 2 piccioni e 5 merli illegalmente abbattuti.

Sanzioni amministrative

In aggiunta, sono state emesse 33 sanzioni amministrative per un totale di circa 4.700 euro, comprendenti 25 multe per omesse segnature di capi abbattuti, 2 per il mancato rispetto della normativa sulla circolazione fuoristrada, 1 per eccesso di carniere, 4 per mancato rispetto delle distanze e 1 per mancata raccolta dei bossoli.

“Anche quest’anno la collaborazione con il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma ha portato a risultati significativi nella lotta al bracconaggio nella provincia di Roma”, afferma Andrea Benvenuti, coordinatore regionale della Vigilanza della LIPU. “I reati riscontrati indicano che è fondamentale mantenere alta la guardia e che un sistema efficace di controlli è essenziale per garantire il rispetto delle leggi e la conservazione della fauna selvatica”.