Un intervento tempestivo della Polizia ha scongiurato una tragedia in un appartamento di via Gramsci a Colleferro, dove un giovane ha aggredito il nonno colpendolo con un bastone di alluminio, causando contusioni e ferite multiple.
Il 23enne, già noto per problemi di dipendenze, è stato arrestato dopo aver minacciato gli agenti con un coltello a scatto di 22 centimetri.
All’arrivo dei sanitari del 118, l’anziano si trovava a terra in una pozza di sangue, mentre il nipote si era barricato all’interno dell’abitazione.
Gli agenti, nel tentativo di entrare, sono stati minacciati dal giovane, dando inizio a un delicato lavoro di negoziazione. Gli agenti della pattuglia e della Squadra Anticrimine hanno saputo gestire quei “minuti infiniti”, instaurando un dialogo con il 23enne per distrarlo. Grazie a questo approccio, i sanitari sono riusciti a prelevare il nonno in sicurezza e trasportarlo d’urgenza al pronto soccorso in codice rosso.
Dopo aver messo al sicuro gli occupanti dell’abitazione, gli agenti sono riusciti a irrompere nel locale, disarmando il ventiduenne prima che potesse colpire nuovamente. All’interno dell’appartamento, i segni della violenza erano evidenti: sangue ovunque e il bastone di alluminio con tracce ematiche.
Dietro questo episodio di cronaca si cela una storia di profonda solitudine e disagio. La madre del ragazzo aveva cercato di inserirlo in una comunità, consapevole della pericolosità della sua dipendenza. Nonostante i precedenti episodi di aggressione, era stato il nonno a decidere di ospitarlo.
L’anziano, refertato presso l’Ospedale Parodi Delfino con una prognosi di 45 giorni per fratture e contusioni multiple, ha trovato la forza di sporgere denuncia.
Per il nipote si sono aperte le porte del carcere di Velletri, dove dovrà rispondere di lesioni gravissime, estorsione e minaccia a pubblico ufficiale.