La tensione tra la Lazio e il mondo arbitrale è aumentata in seguito alla partita di sabato a Udine, in cui si è verificato un episodio controverso che ha sollevato molte polemiche. La società biancoceleste ha puntato il dito contro la direzione di gara di Colombo, in particolare per il mancato fischio di un fallo di mano di Davis nell’azione che ha portato al gol del pareggio dell’Udinese al 50’ della ripresa. Questo episodio ha scatenato la reazione dura della Lazio ai vertici della Lega.
Come riportato dall’Adnkronos, il club ha inviato una lettera formale al presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, e ai Consiglieri Federali Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini. Nel documento, la Lazio chiede un intervento immediato contro quelli che definisce “continui errori arbitrali” e propone l’apertura di un tavolo di confronto con AIA e FIGC, riservandosi il diritto di “intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti e dei danni economici subiti, in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi”. Questa presa di posizione rappresenta un ulteriore passo nella protesta della Lazio.
Dall’altra parte, la valutazione arbitrale è stata diversa. Rocchi ha promosso Colombo, sostenendo la decisione presa riguardo all’episodio del fallo di mano, un gesto che ha ulteriormente irrigidito la posizione della Lazio. Già al termine della gara di Udine, il club aveva annunciato un silenzio stampa per i tesserati e aveva pubblicato un comunicato dalle toni forti: “Continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere. La Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione”.
Successivamente, il club di Lotito ha rilanciato sui social, pubblicando un video che raccoglie tutti gli episodi arbitrali ritenuti penalizzanti in questa stagione. Questo dossier visivo ripercorre il campionato dalla prima giornata fino all’ultima trasferta, evidenziando il rigore non concesso a Como per il contatto Perrone-Castellanos, il mancato secondo giallo a McKennie contro la Juventus, e il fallo di mano di Pavlovic ignorato a San Siro contro il Milan. Inoltre, il video mostra le espulsioni di Zaccagni e Basic a Parma e i rigori non concessi contro la Cremonese per falli su Castellanos e Noslin, culminando infine sull’episodio di Udine con il tocco di mano di Davis.
Il tema dell’arbitraggio non è nuovo in casa Lazio e ha generato tensioni anche all’interno della squadra. Dopo la partita Inter-Lazio del 9 novembre, Maurizio Sarri, commentando la direzione di Manganiello, aveva affermato: “Premesso che l’arbitro non ha inciso sul risultato, l’Inter era più forte. Ma in questa partita c’è stata la conferma che il livello degli arbitri italiani è diventato molto basso. Forse è arrivato il momento di considerare l’idea di prendere arbitri stranieri per la Serie A”. Il giorno successivo, la società aveva tentato di smorzare i toni, sottolineando l’importanza di un cambio generazionale equilibrato nella classe arbitrale, valorizzando la formazione e la crescita dei giovani arbitri.
Una settimana fa, dopo la gara con la Cremonese, Sarri aveva ripreso l’argomento con maggior cautela: “Sull’arbitro (Pairetto, ndr) non ho nulla da dire, l’ultima volta in cui ho parlato la società ha detto il contrario… Gli episodi? La situazione è talmente chiara…”. Adesso, dopo l’episodio di Udine, la Lazio si schiera nuovamente in difesa. Sui social, il malcontento tra i tifosi cresce, con molti convinti che ci sia un “disegno” volto a penalizzare la squadra di Sarri.