Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha sottolineato l’importanza di una risposta unitaria delle istituzioni di fronte alla tragica morte di tre giovani, avvenuta nella strage di Acca Larentia il 7 gennaio 1978. “È fondamentale che ci sia una sintesi di fronte a questa violenza politica che ha colpito il nostro territorio”, ha dichiarato Rocca durante la commemorazione.
La commemorazione
La Regione Lazio ha deposto una corona di fiori all’Appio Latino, davanti all’ex sede del Movimento Sociale Italiano, dove persero la vita Francesco Ciavatta, 18 anni, Franco Bigonzetti, 19 anni, e nel pomeriggio, il 20enne Stefano Recchioni. La corona inviata dal Comune di Roma è giunta prima delle 8:30, accompagnata da fiori, rose e poster che annunciano un appuntamento alle 18 per il “Presente”, insieme a un mazzo di fiori da parte del “Veneto Fronte Skinheads”.
Le parole di Rocca
Rocca ha affermato: “Sono qui questa mattina per ricordare questo barbaro episodio, per il quale, a distanza di così tanti anni, non sono ancora stati individuati gli autori. Non si è mai fatto abbastanza per trovarli”. Alla celebrazione erano presenti anche il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e il presidente della Commissione Cultura di Montecitorio, Federico Mollicone.
Due striscioni sono stati affissi nel tardo pomeriggio di ieri nelle vie circostanti, recitando: “Ogni anno sentirete presente” e “Per tutti i camerati caduti”. In merito alle manifestazioni di oggi, Rocca ha risposto: “Il presente delle 18? Sono scelte individuali. Se ci sono comportamenti al di fuori della legge, deve essere la magistratura a indagare. Stiamo ricordando dei ragazzi che sono caduti, non c’è nulla di politico in questo”.