Dopo la tragica morte di Octay Stroicy, vittima del crollo parziale della Torre dei Conti ai Fori Imperiali, giungono le prime reazioni ufficiali. Nonostante fosse stato estratto vivo dopo 11 ore di lavoro sotto le macerie, l’operaio rumeno non è riuscito a sopravvivere. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha dichiarato: “Octay Stroici, l’operaio rimasto intrappolato per ore, è deceduto. Nonostante l’eroico intervento dei soccorritori, non ce l’ha fatta. A nome mio e dell’intera Regione Lazio, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia. Non si può e non si deve morire di lavoro.”
In seguito, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso il suo cordoglio: “Piangiamo la morte di Octavian Stroicy: il suo cuore ha smesso di battere nonostante gli sforzi ammirevoli dei Vigili del Fuoco, che lo avevano estratto ancora vivo dalle macerie. Rivolgo le mie più sincere condoglianze a sua moglie e a tutta la sua famiglia, anche a nome del Ministero della Cultura.”
“Octavian – ha proseguito Giuli – non è stato mai solo: oltre ai Vigili del Fuoco, molte istituzioni nazionali e locali, le forze di sicurezza, il personale sanitario, la Protezione Civile e i cittadini presenti hanno partecipato fino all’ultimo al tentativo di salvarlo. Il suo ricordo ci accompagnerà sempre.”
I soccorsi disperati
Il policlinico Umberto I ha reso noto che “sono state effettuate manovre di rianimazione per circa un’ora per cercare di salvare Octay Stroici, l’operaio soccorso dalle macerie della Torre dei Conti, al centro di Roma.” Secondo la ricostruzione dell’ospedale, “l’uomo è arrivato al pronto soccorso alle ore 23.05 in arresto cardiocircolatorio. Le manovre di rianimazione cardiopolmonare erano già iniziate sul luogo del crollo. All’arrivo presso il DEA, Dipartimento Emergenza Urgenza, il team medico ha continuato le manovre per circa un’ora. Purtroppo, nonostante gli sforzi, non si è riusciti a ripristinare l’attività cardiaca spontanea. Il decesso è stato constatato a mezzanotte e 20.”