Dopo la pubblicazione delle motivazioni da parte del Tribunale del Riesame di Roma, Enrico Tiero avanza verso l’ultimo grado di giudizio. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, attualmente sospeso e agli arresti domiciliari per corruzione, ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione.
Dettagli sull’indagine
Il caso è oggetto di un’inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina in collaborazione con la Guardia di Finanza. Secondo gli inquirenti, sarebbe emerso un sistema consolidato in cui Tiero avrebbe utilizzato la sua posizione per favorire imprenditori locali, ricevendo in cambio vantaggi e assunzioni. Questo meccanismo, secondo l’accusa, avrebbe contribuito a incrementare il suo consenso e la sua influenza politica.
Le accuse documentate
Nei documenti dell’inchiesta si evidenzia una funzione pubblica “inquinata alla base”, subordinata agli interessi di grandi imprenditori locali. Tra gli episodi contestati, si segnala l’ipotesi che Tiero abbia esercitato la propria influenza per favorire l’assunzione della figlia e per supportare un imprenditore di una società di consulenza. I capi d’accusa sono quattro, comprensivi di una presunta tangente di 6 mila euro. Il giudice ha ritenuto sussistenti sia il rischio di reiterazione del reato sia quello di inquinamento delle prove. Ora, la decisione passa alla Cassazione, mentre la data dell’udienza deve ancora essere stabilita.