La Sovrintendenza Capitolina ha dichiarato che durante i lavori di restauro della Torre dei Conti non è stato utilizzato il criterio del massimo ribasso, né sono state autorizzate forme di appalto a cascata. “Le procedure sono avvenute nel pieno rispetto dei protocolli, sottoscritti dal Campidoglio e dalle organizzazioni sindacali e forze sociali”, afferma l’ente.
In merito agli affidamenti diretti sulla piattaforma Tuttogare, la Sovrintendenza ha specificato che riguardano esclusivamente servizi tecnici, tra cui progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, verifica della progettazione, indagini e rilievi. “I professionisti incaricati sono stati scelti tra quelli già individuati da Invitalia tramite gare aperte per il Coordinatore per la Sicurezza e la verifica della progettazione”, aggiunge.
Per quanto riguarda la progettazione esecutiva, è stata affidata a tre operatori selezionati in base alla loro competenza nelle categorie del restauro architettonico, degli impianti e delle strutture. L’operatore economico per la fase esecutiva, il Raggruppamento temporaneo di imprese Edilerica Appalti e Costruzioni srl e Picalarga srl, è stato scelto tramite una gara aperta gestita dalla Società Giubileo 2025, in qualità di stazione appaltante. “Si tratta di imprese altamente qualificate e con comprovata esperienza nel settore del restauro monumentale”, conclude la Sovrintendenza.