Aiuti per zootecnia

Sostegno alle aziende zootecniche per l’acquisto di riproduttori e il miglioramento delle razze autoctone

Il programma di finanziamenti sostiene le aziende che investono nel potenziamento genetico e nella conservazione delle razze locali.

Sostegno alle aziende zootecniche per l’acquisto di riproduttori e il miglioramento delle razze autoctone
Aggiungi Prima Roma alle tue fonti preferite

Dal 19 gennaio 2026, le aziende agricole zootecniche del Lazio potranno presentare domanda per ricevere aiuti regionali destinati all’acquisto di riproduttori. L’iniziativa mira a migliorare la qualità genetica degli allevamenti e a tutelare la biodiversità delle razze autoctone. Le domande di contributo dovranno essere inviate esclusivamente tramite il portale regionale dedicato. La procedura è “a sportello” e le richieste saranno accolte fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Dettagli del programma di aiuti

Il programma è concepito per supportare le aziende che investono nel rafforzamento genetico degli allevamenti e nella conservazione della variabilità delle razze locali. Sono previsti contributi per l’acquisto di riproduttori maschi, con un sostegno pari al 60% della spesa sostenuta. Inoltre, è previsto un intervento specifico per le fattrici ovicaprine degli allevamenti colpiti nel 2025 dal virus BTV, per le quali il contributo arriva all’80%, puntando a preservare il patrimonio genetico minacciato dall’emergenza sanitaria. I capi acquistati dovranno rispettare requisiti sanitari e genealogici rigorosi, garantendo così la qualità e l’idoneità dei riproduttori. È necessario che l’azienda abbia già effettuato l’acquisto per accedere al contributo.

«Questo intervento rappresenta un sostegno concreto alle aziende zootecniche del Lazio e si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la competitività del settore, migliorare la qualità degli allevamenti e proteggere le nostre razze autoctone. La tutela della biodiversità e il supporto agli allevatori, soprattutto a quelli colpiti da eventi sanitari straordinari come il virus BTV, sono una priorità per la Regione. Investire nel miglioramento genetico significa guardare al futuro dell’agricoltura laziale con responsabilità e visione», dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.