Gian Piero Gasperini è stato protagonista di una conferenza stampa alla vigilia della sfida Roma-Stoccarda, in programma domani alle 21. Di seguito, le sue dichiarazioni.
Gestione della squadra e condizione fisica
Qual è la sua strategia per la partita di domani, considerando la condizione fisica dei giocatori?
“La squadra sta bene, a parte Hermoso, infortunato, e alcuni giocatori acciaccati, una situazione ormai nota. Mancheranno anche i due nuovi acquisti. Tuttavia, il gruppo si trova in un buon momento fisico. È importante sottolineare che la partita di domani si svolge a breve distanza dall’impegno di domenica contro il Milan, che richiede maggiore attenzione. In Europa League, la nostra posizione è favorevole e una vittoria potrebbe farci evitare il turno di play-off. Tuttavia, il campionato, alla luce dei recenti risultati, è la competizione su cui ci concentriamo maggiormente.”
Il rendimento di Dybala e le aspettative sulla squadra
Come ha fatto a mantenere Dybala così costante? Può affrontare entrambe le partite? La Roma ha raggiunto il livello atteso?
“La Roma ha mostrato fin da subito una mentalità forte. Ho trovato un gruppo motivato, desideroso di fare bene in questa stagione. Spero che, proseguendo, possiamo migliorare anche la qualità del gioco, in particolare in fase offensiva, dove abbiamo avuto delle difficoltà. A livello di prestazioni, raramente la squadra ha deluso in termini di mentalità e motivazione. Paulo ha già dimostrato il suo valore, ma ha dovuto affrontare un’influenza e poi un infortunio, che richiedono più tempo per essere superati. Attualmente sta bene ed è pronto a dare il suo contributo. Con il tempo, potrebbe mancare un po’ di velocità, ma ha le qualità necessarie per essere decisivo, soprattutto con il supporto dei compagni.”
Vincere un trofeo e le difficoltà attuali
Quanto è importante per lei vincere un trofeo? L’Europa League rappresenta un percorso più breve verso la Champions League.
“Non voglio focalizzarmi esclusivamente sulla vittoria della Europa League. È passato molto tempo dall’ultima vittoria di una squadra italiana in questa competizione. L’ultima è stata l’Atalanta, due anni fa. La Champions League, invece, è stata vinta dall’Inter nel 2010. Se ci si concentra solo su questi aspetti, si rischia di deludersi continuamente. Vincere un trofeo europeo è diventato complicato per i club italiani. Bisogna spostare l’attenzione su noi stessi, migliorare e crescere, sfruttando ogni occasione, che si tratti di mercato, campionato, Europa o coppe. Dobbiamo ambire a diventare una squadra sempre più forte e competitiva. Quando raggiungeremo questa consapevolezza, avremo anche la possibilità di vincere qualcosa.”
Consapevolezza e obiettivi di classifica
È aumentata la consapevolezza riguardo al quarto posto o è sempre stata presente?
“Abbiamo sempre cercato di ottenere il massimo. All’inizio della stagione, non avevamo chiara la nostra reale dimensione. Dopo 21 giornate, nulla è definitivo; il campionato è lungo, ma la posizione attuale ce la siamo conquistata. Vogliamo competere al massimo e sappiamo che, eccetto l’Inter, ci sono molte squadre vicine, come Milan, Napoli, Juventus e anche il Como. Sono tutte squadre che mirano a posizioni di vertice e hanno rose competitive. Negli ultimi mesi, abbiamo lavorato per consolidare questa classifica e faremo di tutto per mantenerla e migliorarla. Oggi abbiamo una percezione di noi stessi migliore rispetto a prima, il che è fondamentale.”
Situazione di Bailey e possibili movimenti di mercato
Come si è giunti all’interruzione del prestito di Bailey? Ci saranno ulteriori movimenti in uscita nel mercato?
“Purtroppo, l’esperienza di Bailey non è stata positiva per nessuno. Si è infortunato al primo allenamento, dando inizio a un lungo calvario. Il recupero è stato complesso, e ogni volta che sembrava pronto, ha avuto una ricaduta. È un vero peccato, poiché speravamo potesse apportare un valore aggiunto. Gli infortuni hanno portato a questa decisione, anche in seguito all’ultima partita a Torino. Essendo un giocatore in prestito, questa scelta è diventata inevitabile. Ora si apre uno spazio in rosa. Non so cosa accadrà nei prossimi dieci giorni di mercato; si valuteranno eventuali opportunità per migliorare la squadra, come è avvenuto con Malen, altrimenti proseguiremo con l’attuale organico.”
Stato di Ferguson e piani futuri
Come sta Ferguson? C’è la volontà di tenerlo?
“Posso dire che ha recuperato dalla contusione subita nell’ultima partita e sarà disponibile domani. Attualmente è un giocatore della Roma e ogni opportunità per lui è fondamentale per dimostrare il suo valore. Ha mostrato segnali positivi recentemente, segnando anche gol importanti. Mi aspetto una performance in linea con le sue ultime apparizioni.”
Divieto di trasferta e opinioni personali
È in fase di definizione il divieto di trasferta per i tifosi della Roma. Qual è il suo parere?
“Questo è un problema persistente, in cui, a causa di pochi, migliaia di tifosi appassionati subiscono penalizzazioni. Episodi come quello recente in autostrada sono inaccettabili e non appartengono allo sport. Fortunatamente, tali eventi accadono meno frequentemente, ma le conseguenze rimangono. Quando andiamo in trasferta, vedere tanta passione da parte dei tifosi è estremamente positivo. È un grande dispiacere dover affrontare queste situazioni, che penalizzano la passione di molti.”
Giovani talenti e futuro della squadra
Pisilli, Ziolkowski e Ghilardi possono essere considerati nuovi acquisti?
“Mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15-16 giocatori competitivi a Roma. Questo permetterebbe di gestire meglio le sostituzioni. L’idea è far crescere giovani come quelli citati, per rafforzare il gruppo di base. La crescita dei giovani deve essere valutata sul campo. Stiamo cercando di costruire una crescita sostenibile, per evitare di dover sempre intervenire nel mercato. All’inizio, la squadra aveva pochi giocatori disponibili e molti in scadenza. Serve tempo, ma questo è l’obiettivo. Solo dopo, potremo parlare di Champions o di vincere coppe. Senza basi solide, è difficile. Pisilli è un ottimo esempio: arriva dal settore giovanile e deve crescere qui, diventando un valore per la squadra.”