Mercato Napoli

Il Napoli resta fermo sul mercato di gennaio

Il Consiglio Federale non approva le modifiche proposte dalla Lega di Serie A senza garanzie di assenso.

Il Napoli resta fermo sul mercato di gennaio

Il Consiglio Federale della FIGC ha deciso di non accogliere, per il momento, la richiesta della Lega di Serie A, che lunedì scorso aveva discusso in assemblea la possibilità di includere le riserve di liquidità dei club nel calcolo del Costo del Lavoro Allargato. Questo parametro è cruciale per le operazioni di mercato.

La proposta, avanzata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ha ricevuto il supporto di altre 15 società. Tre squadre, ovvero Juventus, Inter e Roma, si sono astenute, mentre il Milan ha espresso un parere contrario. Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, e Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, presenti al Consiglio insieme a Campoccia dell’Udinese, hanno così confermato una decisione che non trova il consenso delle proprie società.

Il Consiglio ha riconosciuto la proposta di revisione delle NOIF presentata dalla Lega, mostrando però riserve sui tempi di attuazione. Ha pertanto richiesto alla Lega di garantire che i club che non hanno votato a favore non ricorreranno qualora le modifiche venissero approvate durante il mercato. Il fulcro della questione riguarda il metodo e i tempi di questa decisione, che molti ritengono inopportuni, considerando che le regole sul Costo del Lavoro Allargato dovrebbero rimanere immutate durante la stagione in corso e il mercato di gennaio già avviato.

Se le liberatorie dovessero arrivare, De Laurentiis avrebbe la possibilità di utilizzare il patrimonio accumulato per investimenti immediati, alterando così gli equilibri nella corsa allo scudetto e per la qualificazione alla Champions. Tuttavia, per evitare di creare un precedente negativo per la credibilità del sistema, il Consiglio richiede prima garanzie che nessun club si opporrà in futuro: ora la palla passa a Milan, Inter, Juventus e Roma.

Attualmente, il mercato del Napoli è vincolato dalle regole UEFA relative al Costo del Lavoro Allargato, che stabilisce un rapporto tra ricavi e costo del lavoro. Questa regola supera il limite dello 0.8 attualmente vigente, che diventerà 0.7 la prossima estate. Il Napoli considera questa situazione un’anomalia, dato che dispone di elevate riserve di cassa accumulate grazie a precedenti gestioni. Finora, questi fondi, derivanti da utili non distribuiti, non sono stati considerati per il calcolo dell’indice, limitando di fatto la possibilità di nuovi acquisti senza cessioni immediate (con Lucca e Lang sulla lista dei trasferimenti). Al momento, le regole rimangono in vigore e il Napoli dovrà necessariamente procedere con delle cessioni prima di poter operare sul mercato.