L'evento a Castel Gandolfo

“Patto di solidarietà per la vita”: i dati sul coordinamento trapianti

Favorire la cultura della donazione come responsabilità collettiva e valore civile è l'obiettivo del convegno.

“Patto di solidarietà per la vita”: i dati sul coordinamento trapianti

Il convegno “Patto di solidarietà per la vita”, tenutosi giovedì a Castel Gandolfo presso il Centro Mariapoli, ha messo in evidenza l’importanza della donazione di organi come espressione di responsabilità collettiva e solidarietà. L’evento ha visto la partecipazione di diverse istituzioni civili, tra cui il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Direttore della Direzione regionale salute, Andrea Urbani, e il capo di gabinetto del Ministro della Salute, On. Marco Mattei. Presenti anche autorità religiose come il Vescovo Vincenzo Viva e Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Pastorale per la salute, insieme a numerosi sindaci della Regione.

Un appello alla donazione consapevole

Promosso dalla dottoressa Anna Laganà Benelli e dal dottor Flavio Alessandro Napoleoni, Presidente della Fondazione BCC dei Colli Albani ETS, l’incontro ha posto l’accento sulla donazione di organi come scelta consapevole e gesto di umanità, capace di offrire speranza a migliaia di persone in attesa di trapianto.

Il ruolo della ASL Roma 6

La ASL Roma 6 ha ribadito il suo impegno nella promozione della cultura della donazione e nell’organizzazione della rete trapiantologica sul territorio. Negli ultimi anni, l’ente ha più che raddoppiato il numero delle donazioni, grazie a un’accorta strategia di sensibilizzazione, formazione degli operatori sanitari e integrazione dei percorsi ospedalieri.

“Il risultato raggiunto non è casuale – ha dichiarato il Direttore Generale Giovanni Profico – ma il risultato di un’azione strategica basata su organizzazione, formazione e responsabilità. La donazione è un valore collettivo che si costruisce nel tempo, attraverso la fiducia dei cittadini nelle istituzioni sanitarie.”

I risultati e il lavoro di squadra

Il coordinamento aziendale della donazione e dei trapianti rappresenta un elemento cruciale in questo contesto. “I risultati ottenuti sono il frutto di un grande lavoro di rete – ha sottolineato il dottor Luigi Zurlo, coordinatore medico aziendale per la donazione e i trapianti –. Abbiamo effettuato 8 accertamenti di morte con criteri neurologici, portando a tre donazioni multi organo e tissutali, insieme a 25 donazioni di tessuto muscolo scheletrico da vivente.”

Un riconoscimento va a tutta la squadra del coordinamento e al dipartimento di emergenza per il loro contributo fondamentale.

Un patto per il futuro

Durante l’evento è stata firmata una collaborazione tra i sindaci, il centro nazionale trapianti e la fondazione BCC Colli Albani, un ulteriore passo verso un’alleanza tra istituzioni, sistema sanitario e comunità locali, mirato a promuovere una cultura della donazione basata su informazione e partecipazione.

La ASL Roma 6 continua a rafforzare le politiche sanitarie orientate alla prevenzione e alla tutela della vita, evidenziando la donazione di organi come uno dei più alti esempi di sanità pubblica partecipata e responsabilità sociale.