L'inchiesta

Omicidio di Federica Torzullo: legali dei genitori chiedono aggravanti

Presentazione di memoria tecnica per riconoscere motivi abietti e vilipendio del corpo.

Omicidio di Federica Torzullo: legali dei genitori chiedono aggravanti

“Un vile ‘omicidio domestico’, per il quale è necessario contestare l’aggravante dei motivi abietti e il reato di vilipendio di cadavere”. Così si sono espressi gli avvocati Nicodemo Gentile e Pierina Manca, legali dei genitori di Federica Torzullo, la quarantunenne uccisa ad Anguillara, in provincia di Roma. “L’episodio avvenuto in via Costantino non rappresentava un ‘ultimo appuntamento’, ma piuttosto l’ultima occasione utile per l’indagato di tentare di trattenere Federica, ormai decisa a troncare definitivamente la loro relazione – proseguono -. La sua decisione era chiara e irrevocabile: lasciare la casa coniugale e intraprendere un nuovo percorso di vita, trascorrendo i giorni stabiliti con il bambino.”

Questa scelta era ben nota e non implicava alcun utilizzo strumentale del bambino, come confermato da chi conosceva Federica: una persona equilibrata, responsabile e rispettosa del proprio ruolo genitoriale. A supporto di quanto dichiarato, il Giudice per le indagini preliminari, nell’ordinanza del 21 gennaio, ha evidenziato che l’indagato ha agito “…eliminandola e privandola di ogni autonomia decisionale”, chiarendo così la gravità della condotta e le sue motivazioni.

Alla luce di questi elementi, gli avvocati hanno annunciato l’intenzione di presentare “una specifica memoria tecnica alla Procura, affinché venga contestata all’indagato anche l’aggravante dei motivi abietti”.