Nella fase più critica della stagione, la Lazio opta per la strada della coesione. Il presidente Claudio Lotito, attraverso un comunicato ufficiale, chiarisce la posizione del club in risposta alle recenti indiscrezioni, negando con fermezza l’esistenza di conflitti interni tra la squadra e l’allenatore.
Fiducia in Sarri
Lotito è categorico: «Alla Lazio non ci sono giocatori contro l’allenatore». Maurizio Sarri, sottolinea il presidente, gode della piena fiducia della società e del rispetto e supporto incondizionato del gruppo squadra. Secondo Lotito, le difficoltà sono parte della normale gestione di una squadra: «In ogni organizzazione complessa possono verificarsi momenti di confronto o tensione legati ai risultati. Trasformare queste dinamiche professionali in conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio».
Unità e collaborazione
Il presidente ribadisce l’unità dell’ambiente: la società, lo staff tecnico e i calciatori stanno lavorando tutti nella stessa direzione. «La società è compatta, lo staff opera con grande professionalità e i giocatori sono concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi sportivi». Nei giorni scorsi, Lotito riferisce di un confronto «lungo e costruttivo», a testimonianza di una solidità costruita nel tempo. «Abbiamo superato molte difficoltà in passato e ne supereremo altre, con la consapevolezza di chi lavora ogni giorno per far crescere la Lazio».
Il ruolo dei tifosi
Un passaggio è dedicato all’importanza dei tifosi, invitati a fare la loro parte. Lotito esorta a «mettere da parte ogni polemica», poiché la squadra e l’allenatore necessitano del sostegno dell’intero ambiente biancoceleste. «Ringrazio i tifosi che hanno raggiunto Lecce e chiedo loro di sostenere i nostri colori, supportando i ragazzi dal primo all’ultimo minuto. È nei momenti decisivi che la Lazio deve ritrovarsi unita e orgogliosa».
Azioni legali per una telefonata privata
Infine, Lotito alza il tono contro la diffusione di una telefonata definita «privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione», accusando chi l’ha resa pubblica di voler creare clamore e danneggiare il club. Per questo motivo, annuncia, «la Lazio e io personalmente segnaleremo l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità».
Il messaggio è chiaro: avanti insieme, con la squadra e con Sarri, focalizzandosi esclusivamente sul campo.