La droga si muove su due ruote, occultata tra le lamiere delle auto o stoccata in appartamenti trasformati in veri e propri centri di smistamento. Un sistema di spaccio sempre più camaleontico è stato smascherato grazie a controlli intensificati sul territorio, appostamenti strategici e alle segnalazioni dei cittadini, supportati dall’app YouPol.
Dettagli sui blitz
Tra le operazioni più significative, si segnala l’intervento dei “Falchi” della Squadra Mobile a Labaro. Due donne avevano scelto un autolavaggio di via Falcade come luogo “sicuro” per il passaggio di droga e denaro. Gli agenti hanno intercettato il momento in cui, all’interno dell’auto, un barattolo contenente 17 dosi di cocaina e 100 euro in contanti è stato nascosto vicino alla leva del cambio. Entrambe sono state arrestate.
In via Aldo Capitini, il pusher operava a cielo aperto, ricevendo i clienti su appuntamento. Ha tentato la fuga rifugiandosi in un sottoscala e gettando via una busta con le dosi, ma è stato bloccato dai poliziotti.
I rider della droga
Nel mirino anche i “rider della droga”: cinque corrieri sono stati arrestati in tre operazioni distinte tra centro e periferia. Gli ordini arrivavano tramite social network e le consegne avvenivano su quattro ruote, con rapidi scambi in punti concordati. A intervenire sono stati gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio, del XV Distretto Ponte Milvio e del Commissariato Romanina.
In zona corso Francia, una consegna era stata mascherata da una visita a una parente. La coppia fermata ha visto svelato il proprio trucco: droga sul tavolo della cucina e ulteriori dosi nascoste negli indumenti intimi della donna, con 19 involucri tra crack e cocaina nel suo reggiseno.
Una segnalazione anonima su YouPol ha consentito di scoprire un’abitazione in zona Portuense utilizzata come deposito di stupefacenti. Il proprietario, un romano di 51 anni, è stato arrestato con gravi indizi di detenzione ai fini di spaccio.
Altri sei arresti sono stati effettuati tra via Boccea, via Tuscolana, Primavalle, Grotta di Gregna e nei comuni di Colleferro e Tivoli, dove la droga era occultata tra bagagli, veicoli e indumenti intimi.

