I tumori a insorgenza precoce costituiscono “una realtà epidemiologica in crescita e una delle principali sfide oncologiche dei prossimi anni”, come dichiarato dal Policlinico Gemelli di Roma. I dati evidenziano un aumento significativo dei casi di neoplasie del colon, del pancreas e del polmone tra i giovani, con stime che indicano un possibile incremento dell’80% dei tumori del colon in persone sotto i 50 anni entro il 2040.
Osservazioni e ricerche
Il Gemelli monitora costantemente questo fenomeno attraverso ricerche nazionali e progetti europei, tra cui Jane2 – Eu Joint Action on Networks of Expertise, focalizzato sui tumori con prognosi sfavorevole. Il professor Giampaolo Tortora, ordinario di Oncologia medica e direttore del Comprehensive Cancer Center, guida le attività di Education e Training del progetto.
Fattori di rischio e strategie preventive
Le cause dell’aumento dei tumori “early onset” non sono completamente comprese. Tra i fattori più riconosciuti si annoverano una dieta a base di alimenti ultra-processati, l’esposizione a microplastiche e tossine batteriche genotossiche, come la colibactina di Escherichia coli pks+ e la Cdt di Campylobacter jejuni. Altri elementi di rischio includono obesità, sovrappeso e diabete, che possono contribuire a uno stato di infiammazione cronica, potenzialmente cancerogena. Per questo motivo, il Consiglio d’Europa suggerisce di anticipare i programmi di screening oncologico, avviati già in alcune regioni italiane.
Assistenza ai pazienti oncologici
Nel corso dell’ultimo anno, oltre 64 mila pazienti oncologici sono stati seguiti dal Gemelli, confermandolo come uno dei principali centri oncologici sia a livello nazionale che internazionale. L’attività clinica e scientifica si fonda su un piano quinquennale che pone l’oncologia al centro della strategia del Policlinico.
Le componenti del piano quinquennale
Il progetto del Gemelli si articola su tre direttrici principali:
- Diagnostica avanzata e multiomica: integrazione di dati provenienti da genomica, proteomica, metabolomica e radiomica, per supportare terapie personalizzate e superare la frammentazione delle informazioni cliniche.
- Sviluppo di nuovi trattamenti: sperimentazione di farmaci biologici e immunoterapici, anticorpi bi- e tri-specifici, anticorpo-farmaco coniugati e vaccini terapeutici, integrando radioterapia e radiologia interventistica. Un approccio coordinato alla malattia oligometastatica restituisce alla chirurgia un ruolo centrale.
- Innovazione clinica e big data: utilizzo di un patrimonio unico di dati clinici raccolti nel corso degli anni, essenziali per la ricerca, la medicina di precisione e il miglioramento continuo dei percorsi di cura.
Prospettive future
Queste tre direttrici integrate mirano a potenziare la prevenzione, l’innovazione terapeutica e la personalizzazione delle cure oncologiche, consolidando così il ruolo del Gemelli come centro di eccellenza nella lotta contro i tumori, anche per i pazienti più giovani.