Oggi, un’altra donna è stata ascoltata dalla Commissione bicamerale di inchiesta sulle scomparse di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi. Si tratta di Maura Giovedì, che secondo fonti, è collegata alla cosiddetta pista dei ‘cinematografari’. Questa pista inizia con Patrizia De Lellis, figlia di Franco De Lellis e Giuliana De Ioannon, rispettivamente factotum e impiegata nella segreteria della direttrice della scuola di musica Ludovico da Victoria, frequentata da Emanuela Orlandi. La testimonianza passa poi attraverso il marito di Patrizia, Alfonso Montesanti, il quale ha preso le distanze da questa vicenda in Commissione, e il suo presunto amante, il regista Bruno Mattei.
Durante l’audizione, Giovedì ha raccontato degli avvicinamenti ricevuti in gioventù “sotto il pretesto di partecipare a pubblicità”. Tuttavia, tali approcci nascondevano intenzioni ben diverse, come quella di proporre ruoli in film pornografici. Giovedì ha ricordato di aver ricevuto una proposta, poi rifiutata, da Felix Welner “a piazza Navona”. Questo individuo, che si presentava alla fine degli anni ’70 a Roma come agente pubblicitario, era in realtà un personaggio oscuro di origine polacca, noto per avvicinare giovani donne, spesso straniere, con stratagemmi simili alle offerte di lavoro, per avviarle al business pornografico.