Un piccolo locale nel quartiere Nomentano, formalmente registrato come associazione culturale, era in realtà un night club che ospitava serate danzanti, pubblicizzate sui social media, dietro pagamento di un tesseramento annuale di soli 10 euro. La Polizia di Stato ha quindi disposto il sequestro preventivo della struttura, apponendo i sigilli.
Il provvedimento è stato motivato dalla mancanza del titolo autorizzativo della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per lo svolgimento di attività di intrattenimento danzante. Gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura hanno inoltre riscontrato numerose irregolarità di carattere strutturale e di sicurezza.
Tra le violazioni emerse, si segnala che il numero di avventori presenti nel locale superava di tre volte la capienza massima prevista nel documento di valutazione dei rischi. Inoltre, è stata riscontrata la mancata compilazione del registro per la manutenzione antincendio e l’assenza di certificazione ignifuga per gli allestimenti. Altri problemi includevano l’uso di multiprese domestiche e cavi elettrici non conformi.
Le criticità strutturali includevano anche l’utilizzo di un’area formalmente interdetta al pubblico per l’attività di lap dance, con ulteriori carenze igienico-sanitarie, come l’accumulo di materiali di risulta in locali adibiti a magazzino e la presenza di superfici murarie deteriorate e colonie di muffa.
Inoltre, nel bancone del bar, tra gli ingredienti per cocktail, sono state trovate confezioni di materiale pirotecnico.
Il grave quadro di pericolosità per la sicurezza degli avventori e dei dipendenti ha portato al sequestro del locale. Il presidente e il tesoriere dell’associazione culturale sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per reati previsti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento.