Il SAPPE, il principale sindacato dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria, esprime seria preoccupazione per l’intossicazione alimentare che ha colpito oltre 80 individui, inclusi allievi e personale della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma. “Questo episodio è inaccettabile e necessita di una risposta immediata da parte delle autorità competenti”, afferma Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del sindacato.
Subito dopo l’accaduto, sono stati attivati i soccorsi con medici presenti in sede per assistere le persone coinvolte. Circa venti membri del NIC (Nucleo Investigativo Centrale) hanno scelto di recarsi autonomamente presso strutture ospedaliere per ricevere cure e accertamenti diagnostici.
Il sindacalista ha ribadito la necessità di avviare accertamenti rigorosi, richiedendo verbali, campionature e riscontri documentali per determinare con certezza le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità, tutelando così la salute di allievi e personale.
Da verifiche preliminari effettuate dal SAPPE, sembra che i sintomi riportati siano riconducibili a un alimento specifico consumato, poiché tutti coloro che lo hanno mangiato hanno manifestato gli stessi malesseri, evidenziando la necessità di analisi tecniche dettagliate.
Richieste di misure preventive
Il sindacato ha richiesto anche di considerare l’opportunità di scaglionare l’accesso alla mensa in turni, per prevenire disagi e problematiche organizzative, vista l’alta affluenza di allievi nella struttura.
“La sicurezza e la salute dei nostri colleghi e degli allievi devono essere sempre garantite. Non possiamo accettare episodi simili in una struttura formativa della Polizia Penitenziaria. È fondamentale che le autorità competenti agiscano rapidamente per identificare le cause e i responsabili dell’incidente”, sottolinea Donato Capece, segretario generale del SAPPE.
Inoltre, il SAPPE è a conoscenza dell’intervento della Asl per indagare sull’accaduto e valutare eventuali errori umani. È essenziale comprendere come sia potuto accadere un simile incidente e adottare misure per evitare ripetizioni. La filiera alimentare della mensa deve garantire sicurezza e conformità alle normative igienico-sanitarie.
Criticità strutturali nella Scuola
È altresì urgente rivedere le procedure di sicurezza e igiene alimentare nella scuola per garantire la salute di tutti. Il SAPPE esprime solidarietà a tutti coloro coinvolti, auspicando una rapida guarigione, e chiede che i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria facciano chiarezza sull’accaduto e adottino misure adeguate per prevenire futuri incidenti.
Il sindacato manifesta anche rammarico per il degrado e l’abbandono strutturale della Scuola di Formazione di Roma, un tempo vanto della Polizia Penitenziaria. Si segnalano condizioni inaccettabili in alcune caserme e servizi igienici, con problemi di infiltrazioni e mancanza di manutenzione nelle aree verdi.
Preoccupa, infine, la presenza di organismi estranei alle attività didattiche, che influiscono negativamente sull’organizzazione e la logistica della scuola. Anche il centro sportivo, un tempo prestigioso, versa in stato di abbandono, sollevando perplessità sulla qualità degli interventi di recupero.
“Non possiamo permettere che la salute e la sicurezza dei nostri colleghi e allievi siano compromesse”, conclude Somma. “Chiediamo giustizia e sicurezza per tutti, e ci impegneremo affinché le nostre richieste vengano ascoltate e soddisfatte”.
Capece aggiunge: “Abbiamo richiesto accertamenti rigorosi per evitare futuri incidenti. La verità deve essere ricostruita con attenzione, e non possiamo più ignorare il degrado della Scuola di Roma, che deve tornare a svolgere il suo ruolo istituzionale”.