Arrestata donna francese

Fiumicino: controlli su volo da Kuwait City, arrestata una donna per favoreggiamento dell’immigrazione

Tre minorenni, provenienti dalle Comore, sono state affidate ai Servizi Sociali del Comune dopo l'intervento delle autorità.

Fiumicino: controlli su volo da Kuwait City, arrestata una donna per favoreggiamento dell’immigrazione

Nella tarda mattinata di ieri, il personale dell’Unità Investigazioni Frontiera della Polaria di Fiumicino è intervenuto allo sbarco del volo Kuwait Airways, proveniente da Kuwait City, a seguito di un’anomalia emersa durante l’analisi della lista passeggeri. Tre minorenni delle Comore stavano viaggiando verso l’Italia, partite da Jeddah, senza possedere visto Schengen o permesso di soggiorno italiano.

I controlli all’arrivo

Al gate di approdo, gli operatori hanno effettuato controlli documentali su tutti i passeggeri, individuando le tre ragazze: due di quindici anni e una di sei, accompagnate da una cittadina francese di origini comoriane di trentaquattro anni. L’osservazione che tutte avessero cognomi diversi e l’atteggiamento distaccato delle giovani nei confronti della presunta zia hanno spinto gli agenti a condurre il gruppo nei loro uffici per ulteriori verifiche.

Durante l’ispezione, la documentazione presentata dalla donna, un passaporto francese e passaporti delle Comore per le minori, si è rivelata autentica. Tuttavia, l’attenzione si è concentrata sui tre “Certificati di circolazione per minori stranieri”, emessi dalle Prefetture di Parigi, Lione e Bordeaux, che avrebbero dovuto garantire il passaggio delle ragazze.

Nonostante il QR code di controllo fosse valido, gli agenti hanno deciso di contattare le autorità francesi tramite il Centro di Cooperazione Polizia e Dogana di Ventimiglia. La risposta ottenuta ha rivelato che, sebbene i documenti apparissero corretti, le tre ragazze risultavano completamente sconosciute agli archivi francesi, rendendo i certificati falsi o privi di validità.

Dopo aver coinvolto un’interprete, sono state formulate contestazioni alla donna francese per la gravità del reato in corso di accertamento.

La donna ha fornito una versione confusa dei fatti, affermando di aver ricevuto la bambina di sei anni da un padre, cittadino delle Comore, incontrato casualmente in un hotel di Jeddah. Ha dichiarato di aver accettato di riportare la ragazza in Francia, ma al momento della partenza si era trovata a custodire anche le altre due ragazze, a cui era stato spiegato che dovevano tornare dalle rispettive madri in Francia.

L’indagine e l’arresto

Le indagini hanno rivelato che la donna era volata da Marsiglia a Jeddah il 2 febbraio, per poi proseguire verso Kuwait City e infine Fiumicino. È emerso che la prenotazione dei voli dall’Arabia Saudita all’Italia era unica per la donna e le ragazze, così come l’acquisto di tutti i biglietti.

In seguito a queste scoperte e in collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, la donna è stata arrestata con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato e portata nel carcere di Civitavecchia.

Contattata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, le ragazze sono state affidate ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino, che hanno provveduto al loro inserimento in strutture di accoglienza adeguate.