Un’operazione che ha radici nel 2016 ha portato alla luce un caso di evasione fiscale significativo. Le Fiamme Gialle del I Gruppo Roma hanno avviato un controllo fiscale su una società romana leader nella ristorazione collettiva e gestione di mense. Durante le indagini, è emerso un meccanismo dannoso per l’Erario: l’imprenditore dichiarava correttamente l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) nei modelli ufficiali, ma non versava effettivamente le somme dovute nelle casse dello Stato. Questa strategia ha generato un debito fiscale superiore ai 400 mila euro.
Dopo un lungo iter legale, la Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna dell’imprenditore. Su ordine della Procura di Roma, i Baschi Verdi hanno quindi eseguito un decreto di confisca “per equivalente”. Sono stati sequestrati non solo i saldi attivi sui conti correnti, ma anche un immobile di proprietà dell’imprenditore. Questo intervento rientra nella strategia più ampia della Guardia di Finanza di Roma, mirata a contrastare le frodi fiscali. Un’attività cruciale non solo per il recupero delle risorse pubbliche, ma anche per la salvaguardia della libera concorrenza e degli imprenditori onesti che, nonostante le difficoltà del mercato, adempiono regolarmente ai propri obblighi fiscali.