Scoperta maxi-tubazione

Scoperta di una maxi-tubazione clandestina nell’oleodotto Civitavecchia-Fiumicino

Un gruppo di cittadini moldavi ha manomesso la condotta principale, creando un bypass meccanico per deviare il carburante.

Scoperta di una maxi-tubazione clandestina nell’oleodotto Civitavecchia-Fiumicino

Operazione dei Carabinieri

Un’operazione criminale complessa è stata portata alla luce dai Carabinieri di Cerveteri nell’agro romano, lungo l’oleodotto Civitavecchia-Fiumicino. La vicenda è emersa a seguito di una denuncia della società di gestione, preoccupata per misteriosi cali di pressione del carburante destinato all’aeroporto “Leonardo da Vinci”. L’indagine ha rivelato una realtà allarmante: un gruppo di cittadini moldavi aveva manomesso la condotta principale, installando un bypass meccanico. Da questo punto, il cherosene veniva deviato attraverso un tubo ad alta pressione, interrato per oltre un chilometro e trecento metri, fino a un autoarticolato con targa polacca parcheggiato in un terreno della zona.

Intervento e Sequestro

All’interno del rimorchio telato è stata rinvenuta una cisterna gigante da 15mila litri. I militari sono intervenuti durante le operazioni di carico, sequestrando il mezzo con 4.000 litri di combustibile appena sottratti, per un valore di quasi centomila euro. Per mettere in sicurezza l’area e prevenire potenziali disastri ambientali o esplosioni, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. I due responsabili sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Civitavecchia, mentre le indagini proseguono per identificare i complici e i depositi di raffinazione a Roma verso cui il carburante era diretto.