Allerta in crescita

Iran, aumentano le misure di sicurezza in Italia: “Obiettivi sensibili sotto sorveglianza”

Il Viminale attua strategie di vigilanza per i cortei. Rischio di azioni da parte di lupi solitari

Iran, aumentano le misure di sicurezza in Italia: “Obiettivi sensibili sotto sorveglianza”

In Italia cresce l’allerta a seguito dell’escalation nel Medio Oriente, caratterizzata dall’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran e dall’espansione del conflitto in Libano. Sono stati immediatamente rafforzati i dispositivi di sicurezza su oltre 28mila obiettivi sensibili nelle città italiane, tra cui ambasciate, consolati e luoghi di culto, con particolare attenzione verso i Paesi coinvolti. È stata intensificata la vigilanza in vista delle manifestazioni che potrebbero richiamare un grande numero di partecipanti. Le misure sono state stabilite nel corso di un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in cui hanno partecipato i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. L’incontro ha avuto come focus l’aggiornamento dei dispositivi di sicurezza sul territorio, con un’attenzione particolare alle attività di prevenzione e controllo.

Attività di prevenzione e monitoraggio

È stata inoltre programmata un’intensificazione degli incontri del Comitato strategico antiterrorismo (Casa), che si era già riunito sabato, subito dopo l’attacco a Teheran. L’attività informativa si rivela fondamentale per prevenire possibili minacce da parte dei cosiddetti “lupi solitari”, che potrebbero tentare azioni dimostrative. L’intelligence è stata potenziata per monitorare movimenti sospetti sul web, esaminando forum e canali social alla ricerca di segnali di radicalizzazione o pianificazione di attacchi.

Già dal fine settimana scorso, il titolare del Viminale, dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, ha disposto un incremento immediato della sorveglianza sugli obiettivi considerati di “prioritaria sensibilità”, in particolare quelli statunitensi e israeliani. Questo allerta è stato esteso anche alle strutture operative di pronto intervento presenti sul territorio.

Focalizzazione sulle manifestazioni a Roma

Nella Capitale, l’attenzione è massima nelle aree del Ghetto ebraico e delle ambasciate. Sotto osservazione anche i sit-in in programma nei prossimi giorni per esprimere solidarietà al popolo iraniano. Due mobilitazioni sono annunciate per domani pomeriggio alle 18: una in piazza Santi Apostoli, organizzata dal ‘Comitato 7 Ottobre’ (con l’adesione di diversi partiti), e una contromanifestazione nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti di via Veneto, “contro l’aggressione imperialista” a Teheran, a cui parteciperanno gruppi antagonisti. Inoltre, alle 13, è previsto un flash-mob a piazza Montecitorio per chiedere ai parlamentari di “concedere il proprio patrocinio politico ai prigionieri politici arrestati in Iran dopo le ultime ondate di protesta”.