In diverse città italiane, da Roma a Milano e Torino, si sono svolte manifestazioni a sostegno del popolo iraniano. A Roma, sono state organizzate due piazze contrapposte: da un lato, la mobilitazione del Comitato Setteottobre, che ha visto la partecipazione di vari partiti; dall’altro, una contromanifestazione nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti, con lo slogan “contro l’aggressione imperialista”.
Il presidio in piazza Santi Apostoli
In piazza Santi Apostoli, i partecipanti hanno intonato cori come “Viva l’Iran, viva lo scià”. Tra gli esponenti politici presenti, figurano Benedetto Della Vedova (Più Europa), Ettore Rosato (IV) e Federico Mollicone (FDI). “Con gli iraniani per un Iran libero” è stato il tema centrale della manifestazione. Il presidente di Setteottobre, Stefano Parisi, ha dichiarato: “Chiunque tenga al futuro del Medio Oriente non può che augurarsi la fine del regime, un regime violento e oppressivo che ha cercato di soffocare nel sangue le proteste degli iraniani. Seppur non ci sia stata una Flotilla, ora USA e Israele non hanno lasciato soli gli iraniani. Questa speranza non deve essere tradita”. Parisi ha anche invitato l’Unione Europea a unirsi alla coalizione per abbattere il regime degli Ayatollah.
Critiche al governo Meloni
Al contro-presidio vicino all’ambasciata americana, sono arrivate dure critiche all’esecutivo di Giorgia Meloni. Gli organizzatori del sit-in hanno esposto uno striscione con la scritta: “Diciamo no al governo servitore di USA e Israele”. Alla protesta hanno partecipato diverse realtà, dai centri sociali agli studenti di Cambiare rotta e palestinesi, fino all’USB e Potere al Popolo. “Siamo contrari all’aggressione unilaterale all’Iran”, hanno affermato attraverso un megafono. Durante l’evento, è stata anche annunciata una manifestazione nazionale per il 14 marzo in piazza della Repubblica, intitolata “un grande no sociale”.