Un intervento avviato per uno sfratto per morosità nel quartiere Torpignattara ha portato la Polizia di Stato a scoprire una base operativa per lo spaccio e la ricettazione di dispositivi rubati. Durante l’accesso all’appartamento da liberare, gli agenti del commissariato locale hanno trovato ingenti quantità di hashish e cocaina nascoste sotto il letto, insieme a kit per il confezionamento delle dosi.
Arresti e accuse
Il proprietario dell’appartamento, un ventiquattrenne di origini marocchine, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e denunciato per ricettazione. Inoltre, dovrà rispondere di violenza e minacce a Pubblico ufficiale a causa del suo comportamento ostile durante il controllo. Orologi, tablet e smartphone rinvenuti nella base erano di provenienza furtiva o sospetta, rafforzando così l’accusa di ricettazione.
Altri laboratori neutralizzati
Nel corso dell’operazione, sono stati scoperti altri quattro laboratori della droga tra Roma e provincia, situati in appartamenti, cantine e locali di pertinenza, trasformati in punti di lavorazione e confezionamento di hashish, cocaina ed eroina, pronte per essere immesse sul mercato. Uno dei laboratori, localizzato a Civitavecchia, era stato allestito in una stanza di un Bed and Breakfast, sfruttando il continuo via vai di ospiti per eludere i controlli.
Sequestri e bilancio finale
In totale, sono stati sequestrati oltre 1 kg di stupefacenti. Le operazioni hanno portato all’arresto di sette pusher, attivi tra Torpignattara, Flaminio, Velletri e il litorale romano.