I pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma hanno presentato richieste di condanna per un totale di oltre 450 anni di carcere nel procedimento denominato “Propaggine”, che coinvolge circa 40 persone accusate di appartenere alla prima locale di ‘ndrangheta operante nella Capitale. Tra gli accusati spicca il nome del boss Vincenzo Alvaro, per il quale è stata formulata una richiesta di pena di 30 anni di reclusione. Gli imputati devono rispondere a una serie di reati, tra cui associazione mafiosa, estorsione aggravata, truffa aggravata e traffico di droga, in particolare per quanto riguarda la cessione e detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.
Condanne per mafia a Roma
‘Ndrangheta, richieste di pena superano i 450 anni
In particolare, per il boss Vincenzo Alvaro è stata avanzata una richiesta di 30 anni di carcere.