Confisca beni

Narcotraffico, beni di Francesco Marinacci confiscati

Il valore del patrimonio ammonta a 5 milioni di euro. Il provvedimento è stato eseguito dalla Divisione Anticrimine della Capitale.

Narcotraffico, beni di Francesco Marinacci confiscati

È stata avviata la confisca di beni del valore di 5 milioni di euro, sequestrati a febbraio 2024 nei confronti di quelli che, secondo le indagini, sono i leader di un’associazione criminale attiva nel traffico di sostanze stupefacenti. L’organizzazione opera da almeno il 2012 a Roma, nella zona di Torrino-Mezzocammino, e si è espansa a Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia.

Dettagli dell’operazione

Il provvedimento è stato eseguito dalla Divisione Anticrimine della Questura della Capitale. Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla DDA, si sono concentrate su Francesco Marinacci, figliastro di Francesco Guercio, noto come ‘Catena’, che, secondo le evidenze raccolte, gestiva il traffico nella zona di Pomezia, Torvaianica, Ardea, Anzio e Nettuno.

In seguito alla valutazione della pericolosità sociale, l’Autorità Giudiziaria ha disposto anche la misura di sorveglianza speciale per due individui, imponendo loro l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Per quanto riguarda gli aspetti patrimoniali, la confisca di primo grado interessa i beni di Francesco Marinacci e di due suoi associati. Questo include tre società di scommesse con sedi a Pomezia e Ardea, una società di rivendita auto a Tor Bella Monaca, sei immobili a Pomezia e Roma, diverse auto di lusso tra cui Mercedes e Audi, oltre a disponibilità finanziarie sui conti correnti.